La sfida di Apro per prevenzione nuove tecnologie e borse di studio
Reggio Emilia, la Onlus impegnata in un progetto che mira a individuare e combattere i tumori al pancreas
REGGIO EMILIA. “Il tempo è prezioso. Capire, prevenire e curare il tumore al pancreas”. Che è uno dei tumori più difficili da sconfiggere e con un’elevatissima mortalità. Il simbolo della campagna di Apro Onlus sarà una maxi clessidra, che rendiconterà ai cittadini la cifra raccolta. Il messaggio della campagna di raccolta fondi presentata ieri da Apro risulta subito chiaro. Così come è chiara la scelta di utilizzare una grande clessidra (adesso posizionata nell’atrio del Core, a breve sarà spostata nell’atrio del Santa Maria Nuova).
UNA NUOVA SFIDA. Per Apro è una sfida nuova e difficile. Nelle due precedenti campagne, coronate da successo, l’Onlus ha contribuito a donare il nostro l’ospedale attrezzature all’avanguardia come l’acceleratore lineare (in dotazione al Reparto di Radioterapia Oncologica, diretto da Cinzia Iotti) e la Sala Ibrida (la tecnologia-cuore del nuovo reparto di Endoscopia e Gastroenterologia, diretto da Romano Sassatelli).
Questa volta il progetto che coinvolge in maniera trasversale tutti tre reparti (Radioterapia- Endoscopia - Medicina III) che fanno riferimento ad Apro, punta a una forte azione di informazione e prevenzione, all’acquisto di tecnologie e alla creazione di una borsa di studio per un medico che si occupi specificatamente di questa patologia.
RACCOLTA FONDI. A illustrare al Core la nuova raccolta fondi, il direttore generale Ausl Fausto Nicolini, il presidente di Apro Onlus Giovanni Fornaciari, il vice presidente Cinzia Iotti, il direttore di Endoscopia Romano Sassatelli. Accanto a loro il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi e il vice direttore generale di Credit Agricol Roberto Ghisellini, i due enti che affiancano da sempre Apro Onlus. Il loro contributo finanziario si è unito anche in passato alle offerte e donazioni (piccole e grandi) dei tanti reggiani che hanno sposato i progetti di Apro.
REGGIANI GENEROSI. La solidarietà e lo spirito di comunità, l’affetto e la fiducia che i reggiani nutrono nella sanità pubblica, è stato la riflessione da cui è partito Fausto Nicolini, sottolineando «la difficoltà che oggi vive la sanità pubblica universale, con quella italiana che è rimasto un unico al mondo». Nel ringraziare i reggiani, Nicolini ha ricordato «come per il quarto anno consecutivo la sanità pubblica reggiana sia risultata la migliore, raggiungendo il 92% degli obbiettivi fissati dalla Regione».
IL PRIMARIO. È stato Romano Sassatelli a entrare nel dettaglio del progetto, garantendo che «come è avvenuto per il nuovo reparto di Endoscopia al Core, i fondi saranno utilizzati al meglio». Cinzia Iotti ha invece sottolineato «come il progetto sia già partito e siano stati acquistati due compressori addominali che consentono di colpire il pancreas in maniera mirata e precisa».
LA CENA BENEFICA. L’ultimo appuntamento in ordine di tempo per raccogliere fondi è stata la cena a scopo benefico che si è svolta a Festareggio e che ha visto la partecipazione di 300 persone. Il progetto di comunicazione è stato ideato dall’agenzia Bonacini idea che, oltre a creare la maxi clessidra, ha costruito una campagna che punta sui giovani e su un forte utilizzo dei social. Ma la clessidra (di dimensioni più ridotte), uscirà dall’ospedale per andare tra la gente (nei centri commerciali e nei negozi che aderiranno all’iniziativa). Perché, ha ricordato il presidente di Apro Giovanni Fornaciari, «sarà ancora il quotidiano impegno e il passa parola a far vincere la solidarietà dei reggiani». —
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