È un 15enne il vandalo delle auto in corsa
Bloccato dai carabinieri mentre stava per colpire ancora. In casa la “scorta” di biglie. Il sindaco: «Educare alla cittadinanza»
È un ragazzino di 15 anni, residente nel Reggiano, trovato con una scorta di biglie di varie dimensioni, il vandalo che nei giorni scorsi ha preso di mira alcune auto di passaggio lungo la strada ex statale 63, alle porte del paese. Rischiando di provocare gravi incidenti stradali.
Come ricostruito dai carabinieri della stazione locale che lo hanno identificato, il 15enne di sera lanciava biglie, ma anche pericolosi pezzi di pietre trovate nei cantieri lungo la strada, dalla pista ciclopedonale che corre parallela alla 63, sempre frequentatissima da auto e mezzi pesanti.
Il ragazzino è stato incastrato, dopo che alcuni degli allarmanti episodi erano stati denunciati su pagine Facebook che riguardano il paese. Dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e il suo caso sarà valutato dal tribunale dei minori di Bologna.
«È un episodio di una gravità sconvolgente – ha rimarcato il sindaco Tania Tellini, che già nell’immediatezza dei fatti aveva stigmatizzato l’accaduto – Soprattutto quando, alla luce dei risultati delle indagini, veniamo a sapere che è stato un ragazzino di 15 anni. La nostra mobilitazione è stata immediata, in collaborazione con le forze dell’ordine». E aggiunge: «Abbiamo aderito a una proposta per una legge di iniziativa popolare di Anci proprio ieri (venerdì, ndr), con una delibera di giunta, perché venga introdotta l’educazione alla cittadinanza come materia indipendente in ogni scuola di ordine e grado. Oggi (ieri, ndr) iniziamo a raccogliere le firme».
Per incastrare il responsabile dei danneggiamenti – ben cinque auto in due giorni – i carabinieri di Cadelbosco Sopra si sono appostati vicino alla pista ciclopedonale e, venerdì sera, hanno bloccato il ragazzino proprio mentre stava per lanciare alle auto un sasso grande come un pugno. I militari dell’Arma hanno proceduto anche a perquisire l’abitazione dove vive il giovane con la famiglia. Hanno trovato così un centinaio di biglie di vetro di varie dimensioni compatibili con quelle utilizzate per i danneggiamenti alle auto.
«Non so da che contesto sociale venga il ragazzino responsabile materialmente di questi atti deplorevoli – dice uno dei danneggiati, che preferisce rimanere anonimo – Ma quando un giovanissimo commette vandalismi è tutto l’ambiente familiare, scolastico e sociale che deve mettersi in discussione. Ovviamente un grandissimo ringraziamento all’Arma dei carabinieri per aver rapidamente individuato il ragazzino e impedito così altri atti irresponsabili e con potenziali gravissime conseguenze».
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