Reggio Emilia, i residenti di via Settembrini in strada «Vogliamo aria pulita e maggior sicurezza»
Un centinaio di persone alla manifestazione di ieri contro i 74 nuovi appartamenti che verranno costruiti
REGGIO EMILIA. «A noi piace respirare... e a voi?», «Ci avete rotto i polmoni! Il verde perduto è per sempre!». Questi gli slogan maggiormente recitati da oltre 100 presenti – rispetto ai 500 firmatari della petizione – alla protesta avvenuta ieri mattina in via Caduti per le manifestazioni di pace, contro la realizzazione di quattro palazzine nel quartiere. La battaglia sostenuta da Francesco Fantuzzi, leader del gruppo civico Reggio Città Aperta, da Arsave, Laboratorio Aria Pulita e dai residenti (tra cui anche un gruppo di bambini) di via Settembrini e delle zone limitrofe, sta continuando con tenacia. Non si tratta di una questione meramente politica o volta all’acquisizione di consensi per le prossime elezioni amministrative, ma semplicemente proteggere un’area verde che permetta alla cittadinanza di respirare aria meno inquinata. La costruzione dei 74 appartamenti, tra via Caduti e via Settembrini, comporterebbe, infatti, l’aumento delle auto circolanti, contribuendo in tal modo a innalzare il livello di inquinamento e minando alla sicurezza dei più piccoli, costretti a rimanere in casa per mancanza di scivoli o altalene.
Prima del corteo, Fantuzzi ha mostrato ai presenti un cartellone riportante la piantina urbanistica del quartiere prima del mandato Spaggiari del 1991 e il corrispettivo del 2005, sottolineando come parchi e alberi siano stati rasi al suolo per far posto al cemento. La protesta, oltre ad avere come obiettivo quello di evitare un’altra costruzione edile, è stata oggetto di formulazione di soluzioni per riqualificare edifici già costruiti ed abbandonanti, come quello di via Kennedy 21, che testimoniano l’approvazione per l’edilizia popolare e di aumentare il verde piantando alberi nell’area. «Vogliamo sicurezza per i nostri bambini e poter respirare aria pulita – ha dichiarato una manifestante e rappresentante degli abitanti del quartiere reggiano – Non importa chi saranno i residenti, il problema è un altro. Mantenere l’ambiente il più sano possibile, proprio come era stato progettato».
Dopo avere percorso qualche metro lungo via Caduti per le manifestazioni di pace, la folla si è riunita per assistere a una breve messa in scena teatrale realizzata da due giovani attori. La rappresentazione aveva come sfondo un lungo striscione con scritto “piantiamola!” e il testo riproponeva in chiave ironica i disagi che si creerebbero se il progetto di costruzione andasse in porto.
Si è toccato il tema più prettamente politico, fino a quello ambientale, dando adito anche alle ragioni amministrative esposte in questi giorni dalla controparte della vicenda, rappresentata dal vicesindaco e assessore al Welfare Matteo Sassi, assente alla manifestazione.
In seguito a un fragoroso applauso di condivisione per l’interpretazione dell’argomento della protesta, alcuni cittadini hanno voluto dire la loro, contestando la nuova cementificazione, uno alla volta, grazie all’uso di un megafono. «Il verde scende, lo smog sale!» recitava il cartello indossato da una bambina, simbolo di una voglia di giocare e stare all’aria aperta senza paure. —
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