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Export, l’Italia festeggia il boom vino primo nell’agroalimentare

C.CO.
Export, l’Italia festeggia il boom vino primo nell’agroalimentare

La produzione nazionale sale del 16% rispetto alla media degli ultimi cinque anni mentre le esportazioni salgono del 4% rispetto al 2017

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REGGIO EMILIA

Anche per la produzione vitivinicola nazionale sarà un’ottima annata. Mentre sono in pieno svolgimento le operazioni di vendemmia le previsioni dell’associazione nazionale enologi prevede una produzione media del 16% superiore a quella che risulta dalla media degli ultimi 5 anni.

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna l’aumento produttivo stimato sarà invece contenuto entro i limiti del 10%. Non va però dimenticato che le operazioni di vendemmia sono appena iniziate e proprio per questo siamo ancora pienamente nell’ambito delle stime che come tali potrebbero ancora riservare sorprese soprattutto alla luce degli esiti legati ad un andamento stagionale primaverile particolarmente insidioso. La piovosità primaverile e l’andamento delle temperatura in effetti per alcune varietà ha interferito negativamente sulla formazione del numero di acini nei singoli grappoli. Fra le regioni viticole più importanti, l’Emilia Romagna è per importanza la terza regione viticola d’Italia dopo Puglia e Veneto, la Puglia produrrà il 53% in più della norma ed il Veneto il 13%. Da sole rappresentano il 53% del vino prodotti in Italia. Solo l’Emilia Romagna vale il 14% del vigneto italiano. Nel frattempo l’Italia festeggia il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 4% rispetto al 2017 quando avevano raggiunto su base annuale circa 6 miliardi di euro, prima voce dell’export agroalimentare nazionale. —

C.CO.

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