Relatori e pubblico “animano” il confronto su Aemilia e lotta ai clan
FABBRICOLa lotta alla ’ndrangheta in Emilia vista da due punti di vista: quello di un amministratore della Regione (Massimo Mezzetti, assessore alla Legalità, che ha illustrato le iniziative...
FABBRICO
La lotta alla ’ndrangheta in Emilia vista da due punti di vista: quello di un amministratore della Regione (Massimo Mezzetti, assessore alla Legalità, che ha illustrato le iniziative legislative prese a contrasto del radicamento mafioso) e quello di un giornalista che dal 2016 segue il maxiprocesso Aemilia (Tiziano Soresina, cronista della Gazzetta, che è entrato nei meandri dello storico procedimento). Un incontro piuttosto partecipato – moderato da Manuel Masini, referente provinciale di Libera – e che nel contesto della Festa dell’associazione antimafia ha suscitato domenica mattina un articolato dibattito e non poche domande del pubblico. Approfonditi i primi “segnali” ’ndranghetisti in Emilia – specie nel Reggiano – connessi ad un’iniziale sottovalutazione del fenomeno criminale, poi l’incontro è approdato alla recente controffensiva (la maxi inchiesta Aemilia come apice), ma indicando reati-spia che rivelano nuove insidie.
M.P.
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