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LA RIPARTENZA  

Rinasce la Jolly lampadari Bertolani lascia il timone

Roberto Fontanili
Rinasce la Jolly lampadari Bertolani lascia il timone

Dopo il concordato del 2016, lo storico titolare ha pagato fornitori e dipendenti L’azienda finisce al figlio, cambia nome (Jolly Luce) e si trasferisce a Puianello  

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L’imprenditore Ivano Bertolani, titolare della Jolly Lampadari di Mancasale, rilancia. Dopo la crisi che ha portato l’azienda nel 2016 al concordato con riserva, Bertolani non ha mai pensato di mollare e ha deciso assieme la figlio di ripartire da Puianello. Un trasloco per una delle aziende storiche di Reggio che coincide anche con il cambio generazionale alla guida dell’azienda.



Il timone della nuova società “Jolly Luce” – che sarà inaugurata intorno al 20 settembre in via Di Vittorio a Piuanello – sarà nelle mani del figlio Denis che dopo vent’anni di attività insieme al padre continuerà una tradizione di famiglia. Una scelta di orgoglio quella della famiglia Bertolani. Di chi non ha mai mollato, alla guida di un’azienda che negli anni d’oro fatturava 7 milioni all’anno solo nella grande distribuzione e tra i sui clienti, contava oltre alla clientela privata 240 centri commerciali sparsi in tutta Italia, a cui si aggiungeva l’export in diversi paesi europei e in Canada, Russia e Cuba. Tra i marchi riforniti Obi, Brico Io, Brico Ok, Brico Home, Prealpina, con sei automezzi che quotidianamente viaggiavano dal Friuli alla Calabria.



I problemi per la Jolly Lampadari sono arrivati dall’Italia. Proprio il dissesto finanziario di alcuni grandi marchi della grande distribuzione ha messo in ginocchio quella che il titolare sottolinea «era rimasta l’unica fabbrica di lampadari in Emilia Romagna in grado di competere nella grande distribuzione con i giganti cinesi e le multinazionali». Ma Ivano Bertolani non ha mi avuto l’intenzione di gettare via oltre 50 anni di storia e di soddisfazioni.



«Ho iniziato a 17 anni – racconta – in una cantina in via Caboto, vicino al Ponte di San Pellegrino, per poi trasferirci e ampliarci. Prima in via Bligny e poi nella ultima sede di Mancasale dove hanno lavorato fino a 43 dipendenti, che all’ultimo si erano ridotti prima a 23 poi a 15». Negli ultimi 20 anni al suo fianco in azienda c’è sempre stato il figlio Denis, che ora a 37 anni porterà avanti a Puianello una mostra lampadari e una piccola produzione artigianale in linea con la tradizione della Jolly Lampadari. Nelle parole di Ivano Bertolani c’è tutto l’orgoglio di chi può guardare in faccia dipendenti e fornitori. «A marzo siamo riusciti a pagare tutti, anche perché molti dipendenti erano con noi da 30-40 anni, così come i nostri fornitori che ci hanno affiancato in questi anni e ci hanno consentito di avere una produzione non standardizzata, altrimenti le grandi aziende ci avrebbero massacrato nei prezzi». Una collaborazione preziosa, che aggiunge Bertolani, «continuerà in particolare con alcuni storici nostri dipendenti anche nella nuova sede di Puianello, mentre quelli che se ne sono dovuti andare hanno trovato quasi tutti una collocazione, anche grazie all’esperienza acquisita. Sul mercato italiano siamo stati in grado, infatti, di produrre prodotti artistici in piccole serie». E conclude: «Adesso passo la mano a mio figlio». Ma non ci crede nemmeno lui. È troppa la voglia di dimostrare che un artigiano può sconfiggere le multinazionali. —



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