In meno di una settimana messi a segno due blitz
Soltanto giovedì scorso l’operazione Evasion Bluffing con 110 indagati, 15 dei quali raggiunti da misure patrimoniali per un totale di 234 milioni
REGGIO EMILIA
La seconda maxi-operazione in meno di una settimana. Prima dell’Operazione Billions, che ieri ha portato a quattro arresti e al sequestro per equivalente di una cifra pari a circa 10 milioni, soltanto giovedì scorso infatti la Procura e la Guardia di Finanza avevano messo a segno un altro blitz: si tratta dell’operazione Evasion Bluffing, condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio e Bologna coordinata dal pm Valentina Salvi, che ha smantellato un’associazione a delinquere ritenuta responsabile a vario titolo di reati di natura fiscale e fallimentare, dal riciclaggio alla truffa ai danni dello Stato fino alla bancarotta fraudolenta
Un totale di 114 fabbricati, 38 terreni, 48 automezzi, quote di partecipazione in società e saldi attivi di rapporti bancari, per un sequestro preventivo per equivalente di beni pari a 234 milioni di euro. E poi: 110 indagati in tutta Italia, 15 dei quali raggiunti da misura patrimoniale, con decine di società coinvolte fra Emilia, Lombardia, Piemonte e Liguria, perquisizioni in tutta Italia e false fatturazioni accertate per 900 milioni. Fra le persone coinvolte, professionisti, imprenditori, consulenti e prestanome. Per gli inquirenti, il promotore dell’organizzazione è il 49enne di Castelnovo Sotto, Maurizio Foroni, considerato al vertice di un sistema di false fatturazioni e frodi carosello che orbitava attorno alla New Line, dichiarata fallita nel luglio 2015. Foroni, nel 2015 al centro dell’Operazione Plafond, era già stato colpito da misure patrimoniali nell’inchiesta condotta dalla Finanza di Modena. Durante quell’inchiesta, nella New Line secondo l’ordinanza spuntò una stanza-bunker piena di soldi. —
E.SPA.
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