Gazzetta di Reggio

Reggio

toano 

Incendio in un appartamento il bassotto muore soffocato

Adriano Arati
Incendio in un appartamento il bassotto muore soffocato

Cortocircuito ha provocato il rogo che ha reso inagibile l’abitazione di Cà Borella I proprietari, padre e figlia, erano fuori casa ma avevano lasciato all’interno il cane

2 MINUTI DI LETTURA





TOANO

Un cagnolino soffocato dal fumo provocato dal cortocircuito. Ha lasciato una vittima l’incendio avvenuto ieri pomeriggio a Cà Borella, una piccola borgata vicino a Cerredolo di Toano lungo la strada che porta verso il capoluogo. Si tratta di una zona residenziale con diverse palazzine, in cui vivono tante famiglie. Ed è proprio qui, in un appartamento abitato da padre e figlia, che verso le 15 è partito il rogo.



A provocarlo, un cortocircuito in un congelatore sistemato vicino alla cucina. Le prime scintille hanno generato progressivamente delle fiamme che hanno finito per intaccare il frigorifero e gli altri elettrodomestici, unite a forti esalazioni di fumo e monossido di carbonio. Al momento dell’incidente, padre e figlia non erano in casa, ma avevano lasciato nell’appartamento un piccolo bassotto a cui erano molto affezionati. Il cagnolino è stato soffocato dai vapori tossici, e i soccorritori lo hanno trovato ormai morto.



Nel giro di pochi minuti, le fiamme e il fumo hanno iniziato ad essere visibili anche all’esterno e alcuni residenti a quel punto hanno dato l’allarme. A Cerredolo sono arrivate squadre dei vigili del fuoco, pattuglie dei carabinieri, addetti medici e personale del Comune, per cercare di evitare un ampliamento del rogo e prestare soccorso agli eventuali feriti. Il rogo è stato domato dopo alcune ore di lavoro, seguite poi dalle consuete ispezioni.



Come detto, nessuna persona ha avuto problemi, mentre purtroppo il cagnolino non ha avuto scampo. Padre e figlia erano legatissimi al cane che accudivano da tanto tempo. Non è l’unico guaio che devono fronteggiare. L’incendio ha intaccato fortemente l’appartamento, anche nelle sue parti strutturali, e i vigili del fuoco, dopo aver effettuato le verifiche interne, hanno chiesto all’amministrazione comunale di dichiarare l’edificio inagibile. Il sindaco Vincenzo Volpi ha emanato l’ordinanza apposita e in contemporanea si è attivato per trovare una sistemazione alternativa alla famiglia.

I due sono stati ospitati nell’albergo di Cerredolo in attesa di trovare un’altra sistemazione. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google