Gazzetta di Reggio

Reggio

Le aziende emiliano-romagnole conquistano la Silicon Valley

Luigi Vinceti
Le aziende emiliano-romagnole conquistano la Silicon Valley

Delle 66 presenti, il 30% lavora nel campo tecnologico. A breve un progetto per coinvolgere sempre più start up

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La California sembra essere, per i nostri imprenditori, la nuova terra promessa. Non a caso a San Francisco è attivo un presidio permanente che rappresenta gli interessi e l’operatività delle aziende dell’Emilia Romagna ed è stato recentemente visitato dal presidente della nostra Regione Stefano Bonaccini.

LE IMPRESE. Una scelta strategica per molte start up, e una opportunità di crescita per realtà ideate e guidate da giovani. Attualmente sono 66 le imprese emiliano romagnole insediate nella Silicon Valley dove collezionano esperienze utilizzabili quando rientrano a casa.

Il collegamento con San Francisco si è rivelato un ponte sul quale sono saliti operatori di diversi settori: il 30% è costituito da aziende del settore tecnologico, il 16% del cibo, il 16% della salute e sanità, il 7% delle scienze di vita e una analoga percentuale del turismo. Almeno una su tre sta completando i contatti avviati durante la permanenza americana, e 8 su dieci dichiarano di aver modificato il proprio modello di business in base alle esperienze maturate negli Stati Uniti.

Estremamente significativo il fatto che oltre il 20% abbia ottenuto finanziamenti diretti per la propria idea di impresa, e che il 15% abbia potuto avviare programmi di accelerazione.

IL PROGETTO. Il presidente Bonaccini ha annunciato, fra questo e il prossimo anno, un consolidamento nel progetto Silicon Valley delle azioni a favore di start up e piccole e medie imprese con l’introduzione di nuovi meccanismi di supporto e accompagnamento pensando anche ad aziende di grandi dimensioni.

Un modo concreto di valorizzare il lavoro avviato dalle associazioni Clust-ER (Rete alta tecnologia Emilia Romagna) promosse in vari comparti: salute, edilizia e costruzioni, meccatronica, agroalimentare, innovazione e servizi, energia e sviluppo. Saranno quindi coinvolti soggetti pubblici e privati che troveranno un sostegno a vari progetti.

Il presidio emiliano romagnolo è collocato nella sede dell’Eit Digital, struttura dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia negli ambienti di RocketSpace, uno dei principali acceleratori su scala globale. Il luogo è a disposizione di imprese interessate alla realtà californiana. La scelta di scommettere su questo programma risale al 2015 attraverso Aster società consortile regionale, che ha lanciato uno specifico programma per questo nuovo canale destinato a riportare nel nostro territorio nuove interessantissime esperienze.

Attualmente, di tutte le start up italiane presenti, una su dieci è originaria proprio dell’Emilia Romagna; vi sono 160 spin-off universitari e 4 incubatori certificati dal Ministero. La nostra Regione, dal 2016, per sostenere gli 80 soggetti attivi del territorio vi ha già investito 14 milioni di euro.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google