«Non è più possibile essere da soli a gestire uffici importanti e delicati»
«Un episodio di gravissima entità, che ripropone l’argomento della sicurezza degli operatori della polizia di Stato. Purtroppo nella circostanza in questione il collega si trovava in servizio da solo...
«Un episodio di gravissima entità, che ripropone l’argomento della sicurezza degli operatori della polizia di Stato. Purtroppo nella circostanza in questione il collega si trovava in servizio da solo e ciò, come si rappresenta da anni, non è più possibile». Dopo il Coisp, anche Giulio Moretti, segretario provinciale del Sap (l’altro sindacato di polizia), interviene su quanto accaduto lunedì mattina al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. «Probabilmente le gravi carenze degli organici della polizia di Stato, maturate nel corso dell’ultimo decennio, anche a Reggio Emilia hanno avuto ripercussioni negative, portando in taluni uffici ad avere una singola unità operativa, come in questo caso: non è più accettabile, in quanto riteniamo che già la presenza di un secondo operatore poteva fungere da deterrente per l’aggressore», prosegue Moretti, che dopo aver espresso la massima solidarietà al collega («spesso solamente l’elevata professionalità degli agenti ha fatto sì che situazioni critiche si siano risolte con il minor danno possibile»), conclude indicando la strada da seguire. «Il Sap auspica che i prossimi trasferimenti e assegnazioni di personale alla questura di Reggio possano agevolare l’organizzazione degli uffici e dei servizi cui il personale reggiano della polizia di Stato è chiamato. Nondimeno abbiamo colto con favore l’introduzione del taser, il quale se fosse stato in dotazione del collega che è rimasto vittima dell’aggressione avrebbe sicuramente potuto tutelare maggiormente il poliziotto». (am.p.)
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