Semina il caos in questura: entra in funzione il taser
Reggio Emilia: usata per la prima volta la pistola elettrica. Fermata la violenta reazione di un 34enne appena arrestato
REGGIO EMILIA. Per la prima volta a Reggio Emilia è entrato in funzione il taser, il nuovo storditore elettrico da poco in dotazione – in via sperimentale – alle forze di polizia. Ne è rimasto colpito Denis Della Santina, un nomade 34enne che – finito in manette dopo aver provocato un incidente stradale, con tanto di fuga da parte sua, inseguimento delle Volanti e resistenza a pubblico ufficiale – ha continuato a dare in escandescenze nelle camere di sicurezza della questura.
Gli agenti, per tentare di placare l’arrestato, hanno prima minacciato di utilizzare il taser contro di lui poi, di fronte a un’aggressività che non cessava, hanno azionato lo strumento con una carica minima. Alla fine, il 34enne è stato colpito dalla scarica ma era talmente ubriaco da non essersi accorto dell’effetto. I segni della bruciatura però sono rimasti sul petto del 34enne e l’utilizzo del taser è stato messo a verbale: Della Santina è stato portato al pronto soccorso, dove gli è stata assegnata una prognosi di zero giorni.
Il trambusto notturno risale alle 21 di martedì, quando al 113 è arrivata la telefonata di una automobilista reggiano: quest’ultimo ha raccontato in modo concitato di essere rimasto vittima di un incidente stradale in viale Umberto I, dove una Fiat Punto vecchio modello guidata da un giovane solitario procedeva contromano.
Per fortuna lo scontro è stato poco più di un lieve tamponamento, ma il conducente, accortosi che la controparte fuggiva senza prestare soccorso, ha seguito la vettura per un breve tratto, fornendo via cellulare preziose indicazioni ai poliziotti, subito intervenuti sul posto. La pattuglia ha intercettato poco distante, alla Rosta Nuova, la Punto, inseguendo per una decina di minuti il conducente che all’alt ha accelerato.
Finché, finito in una strada chiusa, il fuggiasco è scappato nel cortile di un condominio, dove a fatica i poliziotti lo hanno stanato e bloccato; l’uomo ha opposto una certa resistenza, dimenandosi e inveendo contro gli agenti («ve la faccio pagare, siete dei bastardi»). L’individuo, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, è risultato ubriaco ed è stato identificato in Della Santina.
Nato a Correggio, si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine: tra l’altro, ricordiamo nel 2012 l’arresto del “ladro di gioielli di San Polo” che colpiva nelle abitazioni private, mentre nel 2016 è stato coinvolto in un’operazione tra Emilia e Lombardia che ha sgominato un’associazione a delinquere dedita ai furti (con ruolo marginale, Della Santina è imputato di ricettazione e l’udienza preliminare è fissata proprio per lunedì prossimo, 17 settembre).
Ieri, durante l’udienza di convalida in tribunale, affiancato dall’avvocato difensore di fiducia Enrico Della Capanna, Denis Della Santina ha risposto alle domande del giudice monocratico Chiara Alberti. L’imputato si è scusato con i poliziotti, che lo hanno accompagnato dopo la notte brava in questura: ha dichiarato di essere un bravo ragazzo e di non aver mai fatto male a nessuno, ha addebitato il suo comportamento all’abuso di alcol e si è detto pentito.
Il pm onorario ha chiesto e ottenuto, in virtù dei precedenti penali del soggetto, l’obbligo di presentazione e firma quotidiana alla polizia giudiziaria, in attesa del rito direttissimo fissato per il 13 novembre. —
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