Sit-in dei cittadini sui binari e blocco dei lavori di Fer sul passaggio a livello
la protestaGUASTALLASi inasprisce la querelle tra la Fer, amministrazione comunale e alcuni residenti di via Zecchiere e via Caselle, sulla chiusura del passaggio a livello. Dopo che lunedì sono...
la protesta
GUASTALLA
Si inasprisce la querelle tra la Fer, amministrazione comunale e alcuni residenti di via Zecchiere e via Caselle, sulla chiusura del passaggio a livello. Dopo che lunedì sono state parcheggiate le auto sulla strada, ieri mattina, i “No-Liv” hanno alzato il tiro e si sono posizionati sui binari della linea ferroviaria Guastalla-Reggio bloccando i lavori. Per ore è rimasta ferma sui binari una macchina operatrice. Gli operai, vista la situazione, non hanno potuto fare altro che posare i loro attrezzi, spegnere la macchina e attendere istruzioni. Il battagliero gruppetto di residenti è intenzionato a non mollare e ieri, a turni di due ore, nonostante il sole cocente, si sono muniti di ombrelli per avere un po’ di ombra e hanno stazionato sui binari. Tra loro una donna in dolce attesa.
Immediato l’arrivo degli agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana che hanno tenuto sotto controllo, con discrezione, la situazione. Poco dopo è arrivato il consigliere di “Per Guastalla”, Vincenzo Iafrate. Sul posto anche il comandante della stazione dei carabinieri di Guastalla, maresciallo Vincenzo Milazzo, il quale si è accertato che i manifestanti non stessero intralciando la circolazione dei treni e si è raccomandato, qualora il traffico ferroviario fosse ripreso, di scendere dalla massicciata per non incorrere in denunce penali per “interruzione di pubblico servizio”.
«Noi abbiamo buone ragioni per manifestare – ha detto la portavoce – intanto la rotonda di San Rocco non è a norma. E poi se dovesse succedere qualcosa su via Ponte Pietra sulla rotonda siamo bloccati, perché via Zecchiere è l'unica strada alternativa. Qui ci sono persone anziane che abitano al di là del passaggio a livello: come fanno a raggiungere San Rocco? Dalla strada provinciale, in bicicletta, rischiando la vita? E gli agricoltori che hanno le terre da coltivare da questa parte della linea e che abitano nell'altra parte di via Zecchiere, devono andare anche loro sulla trafficatissima strada provinciale, sapendo che i trattori non fanno più di 40 chilometri orari?» Un altro signore ha aggiunto: «Siamo chiusi in un triangolo: ho fatto qualche calcolo. Per andare a Novellara devo fare, tra andata e ritorno, 6 chilometri in più. Tariffa Aci alla mano, all'anno spenderò 1.200 euro in più: chi me li rimborsa?». Per un altro qualcosa non torna: «Perché tanta fretta di chiudere via Zecchiere quando invece per via Viazzolo Lungo e via Cavallo si deciderà nel 2019?»
Dall'amministrazione comunale di Guastalla fanno sapere che in caso di “ illazioni diffamatorie”, le azioni legali non sono da escludere. —
M.P.
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