Casa della salute in ritardo estromessa la ditta costruttrice
L’Ausl prende la decisione dopo le numerose segnalazioni del Comune Il sindaco: «Vittoria a metà perché i tempi si allungano». Lavori da riassegnare
CASTELLARANO
È stata estromessa la Tes Energia di Marcianise (Caserta), la ditta titolare della costruzione della nuova Casa della salute di Castellarano, il complesso in via Radici in cui accorpare ambulatori e servizi sanitari Usl presenti nel territorio del Comune. Ad annunciare quella che definisce comunque «una vittoria a metà» è il sindaco Giorgio Zanni, da gennaio preoccupato per i forti ritardi nel cantiere. Vittoria parziale perché da un lato il problema potrà essere superato, dall’altro le nuove procedure di affido comporteranno inevitabilmente uno slittamento di mesi.
Il progetto della Casa della salute è di competenza tecnica dell’Ausl, che ha curato il progetto e il bando per la costruzione, che prevedeva la consegna entro la fine del 2018. L’azienda vincitrice della gara ha però avuto diversi problemi ed il cantiere è piuttosto indietro rispetto alla programmazione originaria. A febbraio Zanni aveva segnalato per la prima volta il problema, in primavera i lavori sono ripresi a buon ritmo ma in estate vi è stato un nuovo forte rallentamento. E neppure il rientro dalle ferie ha comportato accelerazioni. Da qui il nuovo intervento del Comune, con richiesta all’Ausl di estromissione dell’azienda per adempienza.
Ora l’Ausl ha deciso di passare ai fatti. «L’Ausl ha dato ragione alle nostre istanze, mosse nelle scorse settimane, firmando il decreto di estromissione della ditta inadempiente» scrive Zanni. «Dopo la nostra pubblica denuncia a febbraio (i lavori, poi, ripresero) e ad agosto, avevamo chiesto chiaramente e pubblicamente all’Ausl, responsabile unico dell’appalto, un’azione immediata e perentoria: l’estromissione dal cantiere dell’azienda (secondo noi) inadempiente. Importante per tutti aver ottenuto questo parziale ma certamente importante risultato in una situazione resa oggettivamente difficile dall’azienda».
E ora? «Continueremo con ugual chiarezza e decisione questa nostra pressione, chiedendo all’Ausl velocità nella riassegnazione dei lavori e nell’eventuale nuova banditura se necessaria».
Il bando originario prevede la possibilità per l’azienda seconda classificata di subentrare nell’appalto, alle stesse condizioni garantite nella proposta vincitrice. Ora sono iniziate le trattative per capire se si tratta di un’opzione concreta; in caso negativo, la procedura sarà azzerata e si partirà con un nuovo bando pubblico. Di certo, con una pausa simile, sarà impossibile che il cantiere venga completato nei tempi fissati in prima battuta. «Per questo parlo di vittoria a metà, ma quello che interessa al Comune è che il cantiere venga completato nel migliore dei modi» conclude Zanni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
