L’Olma è rovinata a terra La pianta secolare dichiarata morta nel 2013
CAMPAGNOLAL’Olma di Campagnola era un albero madre: era usato per riprodurne altri. Per questo era chiamato al femminile. Lo aveva spiegato nel 2013 in una intervista alla Gazzetta, Ugo Pellini ex-pro...
CAMPAGNOLA
L’Olma di Campagnola era un albero madre: era usato per riprodurne altri. Per questo era chiamato al femminile. Lo aveva spiegato nel 2013 in una intervista alla Gazzetta, Ugo Pellini ex-professore del liceo Aldo Moro nonché autore di numerose pubblicazioni sul patrimonio botanico di Reggio. Aveva una storia lunghissima: nei registri parrocchiali, se ne parla già nella prima metà del Settecento. Ieri è venuta giù, si è schiantata definitivamente al suolo.
Cinque anni fa, era arrivata la dichiarazione di morte di uno degli alberi simbolo del Reggiano, dovuta alla grafiosi, un fungo delle radici. L’Olma di Campagnola è stato il primo albero a venire protetto dall’Istituto regionale per i Beni Culturali e dal Consorzio fitosanitario, ed era già stato carteggiato nelle prime tavolette dell'Igm (Istituto geografico militare).
Dopo la sua morte non era stata dimenticata, ma inserita in itinerari e visite. Da ieri, però, il suo tronco giace a terra. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
