Gazzetta di Reggio

Reggio

la città che cambia 

La sovrintendenza: sì, riqualificate le due piazze con tre prescrizioni

Stefano Scansani
La sovrintendenza: sì, riqualificate le due piazze con tre prescrizioni

Il nulla osta ai lavori in centro storico risale al marzo scorso Attenzione ai materiali e anche al tipo di illuminazione

3 MINUTI DI LETTURA







reggio EMILIA

Immaginando un’armonizzazione generale di piazza Roversi (facciate, spazi, pavimentazione, vegetazione, arredo urbano) per tre giornate la nostra redazione ha cercato di raggiungere telefonicamente la sovrintendente di Bologna, Cristina Ambrosini, che ha giurisdizione anche sui beni architettonici e del paesaggio. Inutile. Non ci è stato possibile entrare in contatto con la titolare del patrimonio storico-artistico. Nel pomeriggio di ieri è stata però l’amministrazione comunale di Reggio a mettere a disposizione della Gazzetta le autorizzazioni delle riqualificazioni delle piazze Roversi e Gioberti (le pubblichiamo in questa pagina).

È interessante leggere i nulla osta, i loro contenuti, le motivazioni, le prescrizioni che devono accompagnare i lavori. Questi, tra l’altro, hanno una “origine” ministeriale, di conseguenza ancor più rilevante e degna di osservazione. Infatti la riqualificazione di piazza Roversi, come quella di piazza Gioberti, di altri luoghi in itinerario fino a quel che resta della reggia di Rivalta, sono finanziati dal Progetto Ducato Estense, promosso a suo tempo dal ministro Dario Franceschini.

Le autorizzazioni datano al 12 marzo 2018 e sono state firmate dall’allora sovrintendenze Luigi Malnati (la dottoressa Ambrosini gli è subentrata il 4 giugno). Ognuno dei due cantieri è stato autorizzato “in quanto compatibile con l’assetto storico architettonico del bene tutelato proposto e in linea con quanto precedentemente autorizzato”. Due le prescrizioni per piazza Roversi: la scelta dei materiali (in krion, una pietra seminaturale) che delimiteranno i tracciati per i pedoni e i veicoli dovrà essere concordata con la sovrintendenza; la scelta della nuova illuminazione dovrà essere anch’essa concordata con dettagli grafici in un tutt’uno con corso Garibaldi. Per quel che riguarda infine la riqualificazione di piazza Gioberti, che prevede l’immersione dell’obelisco in una vasca d’acqua ellittica, la sovrintendente pretende che vengano concordati i materiali, la dimensione e la posa dei conci del bordo perimetrale “a sbalzo” della fontana.

Il cantiere per la riqualificazione di piazza Roversi è avviato (quello di piazza Gioberti sarà successivo). Dopo la posa della segnaletica che obbliga a nuovi percorsi i mezzi motorizzati, è stata transennata la prima porzione: la parte meridionale dello slargo e include lo spartitraffico centrale, la fermata del bus e gli ormai celebri tre tassi che il Comune ha deciso di salvare. I veicoli, fino alla conclusione di questo primo lotto, transiteranno nella parte settentrionale, quella che intercettando via Farini, passa in fregio a Palazzo Rangone, e immette in via Ariosto.

Un altro cantiere, precedente, modifica temporaneamente la veduta da corso Garibaldi e dagli altri punti di vista: è quello del restauro della facciata e del fianco nord della chiesa del Crocefisso (il Cristo). Si tratta di una concomitanza. Commissionata dalla diocesi, questa impresa è iniziata in giugno e dovrebbe concludersi secondo il cartello di cantiere il prossimo 30 settembre.

Se la traiettoria di recupero e riqualificazione procederà così, fra il programma di tinteggiature delle facciate promosse dal Comune, il recupero del fronte della chiesa barocca e la riqualificazione dell’antistante piazza Roversi, un pezzo forte del centro storico conoscerà un capitolo importante, e delicato. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google