Test d’ammissione per 567 candidati: i posti sono in tutto 155
REGGIO EMILIASi svolgerà domani mattina la prova d’ammissione al corso di laurea quinquennale in Scienze della formazione primaria, ospitato dalla sede reggiana di Unimore.I 567 studenti, per il 93%...
REGGIO EMILIA
Si svolgerà domani mattina la prova d’ammissione al corso di laurea quinquennale in Scienze della formazione primaria, ospitato dalla sede reggiana di Unimore.
I 567 studenti, per il 93% ragazze, che avevano inoltrato la domanda sono invitati a presentarsi entro le 9.30 nelle aule universitarie predisposte nel palazzo Dossetti, in viale Allegri, e nella vicina sede di via Guidoriccio Fogliani 1, muniti di un documento d’identità personale valido e della ricevuta del contributo spese di 55 euro.
Il test, che sarà somministrato alle 11, comprende 80 quesiti, 40 di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografica e 20 di cultura matematico-scientifica, ai quali si dovrà rispondere in 150 minuti, due ore e mezza.
Il corso, essendo a numero chiuso, ammette quest’anno l’iscrizione di 155 matricole. Due posti sono riservati a studenti extracomunitari residenti all’estero e tre a cinesi nell’ambito del progetto Marco Polo. Si contano, perciò, 3,7 aspiranti per ogni posto disponibile. I candidati sono 55 in più rispetto al numero record dell’anno scorso.
Sul totale di 567, sono 152 i residenti nella nostra provincia, mentre 160 provengono dalla provincia di Modena, 124 dal resto dell’Emilia-Romagna, 130 dal resto d’Italia e uno solo dall’estero. In mancanza di candidati stranieri residenti all’estero, i cinque posti a loro riservati andranno a italiani o a stranieri legalmente soggiornanti in Italia.
L’età media dei candidati, pari a 24,3 anni, è di quattro anni superiore a quella degli altri corsi di laurea a numero chiuso di Unimore. Ce n’è perfino uno, residente a Reggio, che ha 50 anni. Un candidato su cinque (20%) tenta l’ammissione almeno per la seconda volta. Sono 17 i candidati al terzo tentativo, dieci al quarto e uno al quinto.
«Insegnare – commenta Giorgio Zanetti, direttore del dipartimento di Educazione e Scienze umane – è una professione assai complessa, che comporta un’altissima responsabilità. Ai laureati in Scienze della formazione primaria – aggiunge – è affidata la prima trasmissione del sapere ai bambini dai 4 ai 10 anni, un compito di cui è inutile sottolineare la funzione cruciale nei processi di sviluppo della nostra democrazia dinanzi alle sfide di un mondo inquieto e in trasformazione continua». —
L.S.
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