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«Un comitato per valorizzare il Cimitero Napoleonico»

Martina Riccò
«Un comitato per valorizzare il Cimitero Napoleonico»

Lo propone l’Associazione Carmen Zanti attraverso una raccolta firme Il presidente Maura Bardi: «Deve diventare un luogo fruibile e visitabile»

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CAVRIAGO

«Il nostro Cimitero Napoleonico merita di essere conosciuto e visitato da chi abita in zona, e magari non è neanche informato della sua esistenza, ma anche dei turisti che passano per Cavriago e la Val d’Enza».



È questo il motivo che ha spinto l’Associazione Carmen Zanti e la sua presidente Maura Bardi a muoversi per costituire un “Comitato per la difesa e la valorizzazione del Cimitero Napoleonico”. Affettuosamente chiamato dai cavriaghesi Cimitero Vecchio, è in realtà un importante monumento di origine napoleonica, inaugurato nel 1810 e rimasto in funzione fino alla costruzione del nuovo camposanto, nel 1923. «Si tratta di un “archivio di pietra” – spiega Bardi – che raccoglie una parte importante del nostro patrimonio artistico, architettonico e scultoreo, ma anche storico, poiché è un luogo di memoria collettiva che ci parla attraverso le epigrafi delle centinaia di cavriaghesi lì sepolti: una umanità spesso povera e sofferente, falcidiata dalla fame o da micidiali malattie come il colera del 1855».

Un primo tentativo di accendere la luce sul cimitero è stato fatto quest’estate con una mostra di quadri, dipinti dalla pittrice cavriaghese Mila Montanari, ispirati a diciotto cavriaghesi sepolti nell’antico camposanto, accompagnati da epitaffi alla maniera di “Spoon River” di Edgard Lee Masters. «Avevamo pensato di organizzare l’evento dentro le mura del cimitero – spiega Bardi – ma l’amministrazione non ci ha dato il permesso per motivi di sicurezza, e così abbiamo ripiegato sul vicino Parco Del Rio. Tra l’altro, stando al progetto di restauro effettuato nel 2008, il cimitero avrebbe dovuto essere inserito proprio all’interno del parco per diventare fruibile, anche se poi, dieci anni dopo, niente è ancora stato fatto in quel senso».



La folla che ha partecipato all’iniziativa del 16 giugno, tra cui anche Mario Pavesi, ha dato all’associazione la voglia per continuare questa battaglia. «Il nostro intento non è assolutamente polemico – chiarisce Bardi – ma propositivo. Stiamo raccogliendo le adesioni al comitato che si costituirà ufficialmente il 2 novembre per avanzare al Comune alcune richieste, come apporre all’ingresso la targa “Cimitero Napoleonico Monumentale di Cavriago”, la possibilità di effettuare visite guidate, la realizzazione di un pacchetto didattico di ricerca storica locale rivolto alle scuole. E poi bisognerebbe chiedere un finanziamento ai Beni Culturali per il completamento del progetto del 2008. Siamo sicuri che, così, si potrebbe anche risolvere il problema dei furti e degli atti vandalici». Chi volesse aderire all’iniziativa potrà firmare la lettera domenica mattina, al banchetto dell’associazione in via Rivasi, all’altezza della banca. «Questo – conclude Bardi – è per dire che siamo pronti a fare quello che serve». —



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