Una mostra fotografica sui cartelloni elettorali
L’idea è venuta al Comune e al Gruppo fotografico Rubiera L’esposizione è collocata vicino a palazzo Rainusso ed è visitabile a qualsiasi ora
RUBIERA
Le vecchie lamiere elettorali un tempo affollate di manifesti? Ormai desuete, ma non inutili. A Rubiera due delle pareti di tabelloni metallici gestiti dal Comune stanno vivendo una nuova vita come mostre fotografiche a cielo aperto.
Si tratta degli spazi elettorali vicino a Palazzo Rainusso, sulla ciclopedonale verso Fontana, e al Centro sociale di via De Gasperi, trasformati in una bacheca che ospita ingrandimenti di scatti dei componenti del Gfr (Gruppo fotografi Rubiera), dedicati al paese di oggi e di ieri e ai suoi luoghi simbolo. Ovviamente l’arrivo dell’inverno porterà un danneggiamento inevitabile, ma per i prossimi mesi l’esposizione, per così dire, sarà sempre visitabile. Un modo per riciclare degli spazi elettorali che oggi sono sempre meno utilizzati dai partiti, anche per i costi piuttosto elevati delle affissioni rispetto alla pubblicità su internet. Allo stesso tempo, a termini di legge, sono obbligatori e ogni ente deve provvedere a mantenerli.
«Si erano visti ben pochi manifesti, per le ultime elezioni. Ormai internet ha soppiantato questi mezzi, che pure per legge il Comune deve predisporre, tra l'altro sempre più grandi, visto il numero di liste» racconta il sindaco Emanuele Cavallaro. «Prima di toglierli, abbiamo pensato se potevano essere utili a qualcosa. Ebbene, due di loro sono diventate mostre a cielo aperto, grazie all'impegno dei fotografi rubieresi, che li hanno trasformati con due esposizioni che ritraggono e raccontano la storia e le bellezze di Rubiera» conclude Vaccari. E cpnclude: «Le mostre sono aperte 24 ore su 24, a ingresso libero. Resteranno attive fino a che la pioggia e il vento lo concederanno, a disposizione di chi ha voglia di scoprire qualcosa». —
ADR.AR.
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