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La nuova operazione scattata da un filone dell’indagine del 2015  A giorni il dibattimento. Ecco come è andata a finire in abbreviato  

Usura, estorsione e botte Tutto è nato da House of Cards

Usura, estorsione e botte Tutto è nato da House of Cards

il retroscenaBonifici da decine di migliaia di euro, false fatture. Soldi che circolano e operazioni fittizie. Riciclaggio. E le cartiere come punti nevralgici in cui far transitare denaro e...

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il retroscena

Bonifici da decine di migliaia di euro, false fatture. Soldi che circolano e operazioni fittizie. Riciclaggio. E le cartiere come punti nevralgici in cui far transitare denaro e documenti, al centro di una vasta frode fiscale ricostruita anche grazie alle intercettazioni. Un sistema che, proprio secondo quanto emerso nelle intercettazioni, consentiva a un “fatturiere” di guadagnare illecitamente anche mille euro al giorno. Sono questi i contorni dell’operazione Billions, nata da un filone di una precedente operazione, chiamata “House of Cards”, per la quale si andrà a giudizio fra pochi giorni, dopo le due sentenze di condanna, un’assoluzione parziale e un patteggiamento nel 2016, nel primo troncone in abbreviato.

In quell’inchiesta, coordinata sempre dal pm, Giacomo Forte, erano state emesse sei misure cautelari. L’indagine risale al 2014, avviata grazie alla denuncia di una mamma che aveva assistito all’aggressione del figlio. La vittima aveva raccontato che aveva chiesto loro denaro, perché affogato da debiti di gioco. Era finito però strangolato dall’usura. E gli investigatori scoprirono un mondo sommerso di prestiti con un alcuni personaggi su cui in seguito si sono concentrate le ulteriori indagini finite in Billions. Nel rito abbreviato di House of Cards, davanti al giudice Angela Baraldi, il commercialista Giuseppe Nardo – difeso dagli avvocati Luigi Colacino e Antonio Drogo – è stato assolto dall’accusa di false fatturazioni, mentre è stato condannato a un anno per l’associazione a delinquere. Pena a 2 anni e 10 mesi e interdizione per un anno dei pubblici uffici per Salvatore Cappa, imputato anche nell’abbreviato di Aemilia, dove è stato condannato in secondo grado a 9 anni 4 mesi. Sempre per House of Cards, nel 2016 c’è stato il patteggiamento a un anno e 11 mesi, pena sospesa, per Marco Carretti, difeso dagli avvocati Claudio e Annalisa Bassi. Le intercettazioni permisero di scoprire dell’esistenza di una società, la Full Trade, creata secondo gli inquirenti, allo scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti. Carretti era il legale rappresentante, ma solo “testa di legno”. A dirigere la Full Trade sarebbero stati i fratelli Macario (che saranno giudicati con rito ordinario) e Salvatore Cappa. —

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