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BOOM DI FATTURATO 

Vendite per 7,6 milioni per la Kaitek di Calerno in soli sette mesi

L’azienda è specializzata nella produzione di batterie al litio Atteso un consuntivo di 11,7 milioni alla fine dell’anno

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Calerno

Il 2018 sarà certamente ricordato come un anno record dalla Kaitek Flash Battery che in soli sette mesi ha raggiunto e superato il fatturato di tutto il 2017. L’azienda, con sede a Calerno, specializzata nella produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici, è giovanissima (conta solo sei anni di vita) ma ha già conquistato stima e fiducia in almeno 54 Paesi di tutto il mondo: la sua arma vincente è l’innovazione tecnologica.

A darle vita sono stati due amici, Marco Righi che ha 33 anni ed è alla guida della organizzazione imprenditoriale, ed Alan Pastorelli che ne è il direttore tecnico.

I dati registrati al 31 luglio di quest’anno annunciano un volume di vendite che sfiora i 7,6 milioni di euro, già superiore ai 6,5 milioni dell’intero fatturato del 2017, e le stime possibili per fine 2018 fanno prevedere un consuntivo pari ad 11,7 milioni con una crescita dell’80% in soli dodici mesi.

Questo forte incremento si riflette anche sui livelli occupazionali dell’azienda. Gli iniziali 27 dipendenti sono infatti già saliti a 41 ed entro dicembre si conta di arrivare a 44 unità.

Non nasconde la propria soddisfazione l’amministratore delegato Marco Righi che spiega come simili performance siano il frutto di una continua ricerca che coinvolge in massima parte giovani lavoratori (il 90% degli occupati ha meno di 40 anni) ed ha accreditato l’azienda nel mondo delle industrie che fanno ricorso a fonti di energia non inquinanti e rinnovabili.

La Kaiter Flash Battery produce per i più svariati settori, dall’automazione alle costruzioni (le sue batterie alimentano infatti grandi betoniere elettriche). Importante è poi l’inserimento nel settore delle quattro ruote, con il recentel’avvio di una nuova collaborazione con la californiana Tesla e con uno specifico riferimento a veicoli elettrici da usare nei centri storici per le operazioni di pulizia, raccolta rifiuti ed altri servizi.

E c’è già un nuovo interessante obiettivo.

«Recenti studi – afferma Righi – mettono in evidenza che i tradizionali mezzi di servizio a terra negli aeroporti alimentati con diesel o con batterie al piombo sono inquinanti e costosi per la manutenzione e verranno gradualmente sostituiti da veicoli elettrici alimentati da batterie al litio. Cambiamento che dopo l’industria automobilistica sta dunque manifestandosi nel futuro trasporto aereo».

«Il Ground Support Equipement – continua Righi – ne è un esempio e noi siamo pronti a conseguire buoni risultati con accordi commerciali e nuove collaborazioni».

Il processo innovativo prosegue poi con l’ulteriore velocizzazione delle operazioni di ricarica delle batterie al litio e l’ulteriore affinamento nell’assistenza da remoto su ogni singola batteria. «In questo modo – conclude Righi – sgraviamo i nostri clienti non solo da problemi di manutenzione ma anche di semplice controllo dello stato di efficienza delle batterie stesse in qualunque parte del mondo ed in qualsiasi condizione esse vengano impiegate». —

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