“Bibbiano produce”, 150 anni e non sentirli: la storia della kermesse
L’EVENTO BibbianoCentocinquant’anni e non sentirli. È “l’eta” di “Bibbiano Produce”, la tre giorni di fiera-mercato, con partenza oggi e migliaia di presenza garantite, che ha le radici nel lontano...
L’EVENTO
Bibbiano
Centocinquant’anni e non sentirli. È “l’eta” di “Bibbiano Produce”, la tre giorni di fiera-mercato, con partenza oggi e migliaia di presenza garantite, che ha le radici nel lontano 1868. C’era il Regno d’Italia. E se oggi la fiera è una mostra-mercato di prodotti artigianali d’eccellenza, primo tra tutti il Parmgiano Reggiano, ieri il “cuore” della manifestazione era il bestiame. E infatti il nome era : “Fiera di bestiami”. Nonostante la kermesse esistesse già, solo nel 1868 la fiera di Bibbiano è stata “ufficializzata” con un decreto prefettizio che ne ha stabilito anche la data: la terza domenica di settembre di ogni anno.
In quel tempo i clou della fiera era la mostra delle mucche reggiane ma anno dopo anno la manifestazione si è arricchita di novità: dalle lotterie di beneficenza, ai fuochi d’artificio, ai concerti. Della fiera si occupava anche la stampa di allora. Nel 1872 il quotidiano “Italia Centrale” definiva i tre giorni dell’evento «dilettosissima fiera in quel paesino gentile». «Entrando in quel borgo – scrivevano – l’occhio restava subito più che appagato, quasi meravigliato, tra carri addobbati e la folla compattissima, quasi come Pinocchio nel paese dei Balocchi».
Negli anni Venti l’amministrazione comunale di allora organizzò la lotteria – una novità – e come primo premio c’era “una villetta” nell’attuale e centralissima via Gramsci. I più anziani ricordano il successo del “funambolo Stroschneider” – era il 1933– che volteggiò sul filo teso tra il municipio e la Coop di allora e poi c’erano giochi di prestigio e saltimbanchi che attiravano a ammaliavano.
Col passare degli anni la fiera di bestiami divento “Bibbiano Produce” e dall’esposizione di animali da allevamento si passò al format attuale: una mostra mercato dedicata ai prodotti lattiero–caseari del territorio e all’artigianato, ricca di spettacoli e appuntamenti culturali. Un esempio tra tutti: il concorso di poesia dialettale “Mingone da Bibbiano” nel quale si vinceva il Bibbiano d’argento. Col passare degli anni la kermesse si arricchì di gare sportive e per la prima volta venne organizzata una sfilata di moda. Ma il vero protagonista di questa fiera che ha fatto conoscere Bibbiano nel mondo è stato ed è il Parmigiano Reggiano che veniva esposto e offerto dai casari bibbianesi. Era il 1987 e Bibbiano finì sul giornale americano “The Times” come «il paese dove si produce il formaggio migliore». Del mondo, ovviamente.
Oggi la fiera di Bibbiano resta nel solco della tradizione e presenta eccellenze alimentari e un calendario ricco di appuntamenti. Si parte oggi alle 15 con la pesca di beneficenza a cura della parrocchia Santa Maria Assunta; alle 20.30 inaugurazione della mostra “Scoppia la pace a 100 anni dalla fine della grande guerra” nella sala polivalente Barazzoni del teatro Metropolis; alle 21.15 concerto “Il Piave mormorava” diretto dal maestro Fabio Codeluppi. Domani dalle 8.30 mercato ambulante; alle 18 al centro diurno aperitivo in musica e alle 18.30 degustazione di prodotti del Trentino. —
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