«Così almeno da 40 anni, nessun progetto»
VILLA MINOZZO«Sarà da almeno 40 anni che quella struttura è lì ferma in quelle condizioni. Oggi non se ne stupisce più nessuno. Non abbiamo mai avuto notizie dagli eredi dell’imprenditore che diede...
VILLA MINOZZO
«Sarà da almeno 40 anni che quella struttura è lì ferma in quelle condizioni. Oggi non se ne stupisce più nessuno. Non abbiamo mai avuto notizie dagli eredi dell’imprenditore che diede il via all’opera avessero intenzione di riprendere in mano questa situazione».
Commenta così il primo cittadino di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi, la situazione del mancato albergo di Secchio: anche lui ha “ereditato” da un passato di cui si è persa molta memoria questa storia. E l’ecomostro di Secchio, per taluni, ormai è un pezzo di un paesaggio che nessuno da queste parti riesce più a ricordarsi come era una volta senza il cantiere chiuso e lo scheletro di quell’immobile imponente mai terminato. «Non c’è mai stato nessun interessamento da parte di qualcuno a quel luogo. So che chi l’ha avviato era un imprenditore originario di quella zona, che aveva intenzioni “futuristiche”. Poi per quel che so io, lui venne a mancare e nessuno mandò avanti quel progetto» va avanti il sindaco Luigi Fiocchi. «Non è il solo caso di scempi in giro per l’Appennino - si rammarica l’amministratore pubblico - molto spesso siamo noi che ci troviamo a mediare, specie quando lo stato di abbandono crea problemi di pericolo per l’incolumità di chi passa, se gli immobili si trovano in posizioni particolari. Ma in questo caso non c’è nemmeno questa esigenza, trovandosi il cantiere ben delimitato e l’immobile al suo interno». —
EL.PE.
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