Reggio Emilia: crolla l’intonaco, scuola di Rivalta chiusa per un mese
Le elementari Don Pasquino Borghi non apriranno lunedì: le lezioni per i 180 alunni si svolgeranno all’oratorio di Rivalta
REGGIO EMILIA. Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto su Rivalta a quattro giorni dall’inizio dell’anno scolastico. La scuola primaria Don Pasquino Borghi, con sede in via della Republica, per almeno un mese resterà chiusa e tutti i 180 alunni delle dieci classi verranno trasferiti nei locali dell’oratorio, l’ex canonica, messi a disposizione dalla parrocchia.
Il trasferimento, compreso quello degli arredi delle aule, si è reso necessario dopo che pochi giorni fa è stato scoperto che in un’aula al primo piano dell’edificio era crollato un pezzo di controsoffitto. Una caduta causata, hanno verificato i tecnici comunali dopo un sopralluogo, dal distacco di un consistente pezzo d’intonaco, forse dovuto al terremoto del 17 agosto scorso.
La notizia del forzato trasloco – che in paese ha cominciato a circolare solo ieri mattina – ha messo in allarme i genitori, arrabbiati e amareggiati per essere stati lasciati all’oscuro di tutto e per la soluzione indicata, di cui si discuterà solo questa sera (all’inizio delle lezioni mancherà soltanto il weekend) alle 19 al cinema di Rivalta. C’è preoccupazione, infatti, per l’inadeguatezza della soluzione individuata per lo svolgimento delle attività didattiche, in quanto i locali dell’oratorio sono angusti.
Quelle stanze, ricavate all’interno della canonica, vengono utilizzate per il catechismo o per le feste di compleanno, che sono cosa diversa da un’attività scolastica.
A spiegare le ragioni di questa scelta e la tempistica dell’intervento di risanamento sono stati ieri gli assessori Mirko Tutino e Raffaella Curioni, che hanno sottolineato come il Comune potesse scegliere di fare solo un rattoppo nell’aula dove è crollato l’intonaco o di intervenire su tutta la struttura.
«Piccoli terremoti o infiltrazioni di acqua in strutture di quel genere – spiega Tutino – possono generare distacchi di intonaco che poi a loro volta fanno cadere i pannelli del controsoffitto, che sono leggeri e non in grado di sostenere dei pesi. Da qui la decisione di intervenire su tutta la scuola perché il problema non riguardava una singola aula: è lo stesso intervento radicale che abbiamo fatto in altre scuole reggiane. L’intervento, che si concluderà entro ottobre e ha un costo di 50mila euro, prevede sia istallata una rete in grado di contenere eventuali distacchi di intonaco, evitando che cadano sui controsoffitti. Si tratta di opere che richiedono l’intervento di ditte specializzate che necessitano un po’ di tempo per attivarsi».
«Una volta individuata la soluzione – ha detto Raffaella Curioni – è partita la fase di comunicazione per informare le famiglie: abbiamo preferito risolvere il problema senza far convivere i bimbi con il cantiere. Una soluzione che accelererà anche la conclusione dei lavori. Inoltre abbiamo predisposto il trasloco di tutti gli arredi per mettere i bambini nelle miglior condizioni possibili di iniziare la scuola».
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