Reggio Emilia, la Municipale si trasferisce in zona stazione al posto dell'ex Enocianina
Il nuovo comando della Municipale nel 2020 sorgerà nell'area dell'ex Enocianina Fornaciari in viale IV Novembre, che verrà acquistata dal Comune. Ecco tutti i dettagli di un progetto che vale oltre 6 milioni di euro
REGGIO EMILIA. Il malato quartiere della stazione ferroviaria di Reggio Emilia si appresta a ricevere una robusta dose di antibiotici. Nel 2020, infatti, sarà realizzata nella zona il nuovo comando della polizia municipale, per curare il degrado e l'insicurezza che da anni attanagliano quel quadrante della città.
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Dove. Un progetto approvato dalla giunta comunale e che per il sindaco Luca Vecchi «non è più solo una volontà dell'amministrazione, ma un dato di certezza». In particolare il nuovo comando sorgerà al posto dello stabile della storica azienda chimica Enocianina Fornaciari che sarà demolito, all'incrocio tra viale IV Novembre e via Turri.
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Nell'edificio (di circa 45.00 metri quadrati su tre piani) traslocheranno dalla vecchia sede di via Brigata
Reggio circa 150 agenti che, anche solo entrando o uscendo dal posto di lavoro, scoraggeranno chi volesse compiere dei reati.
I costi. Il costo della nuova sede ammonta ad oltre sei milioni di euro, di cui uno e mezzo potrebbe arrivare da un bando regionale a cui il Comune si è candidato, mentre altri cinque li metterà (contraendo un mutuo) Stu Reggiane, la società di scopo che si sta già occupando della riqualificazione delle ex Reggiane e del quartiere Santa Croce.
Per rientrare dall'investimento la Stu - che diventerà proprietaria dei muri, dovrebbe ricevere un canone di affitto dal Comune (si parla della forma contrattuale rent to buy) che, una volta risarcita la società, entrerà in possesso del bene.
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A questo proposito il sindaco puntualizza che «se anche non riuscissimo ad intercettare il finanziamento regionale, il progetto non si ferma e sarà l'amministrazione ad assumersi la responsabilità di andare fino in fondo».
Come sarà il comando. Scorrendo il piano architettonico messo a punto dallo studio Manfredini, emerge che nel piano interrato del comando troveranno posto le autorimesse dei mezzi, gli spogliatoi, l'armeria e l'archivio.
Più articolato il piano parcheggi: una settantina di posti si trovano nel cortile esterno della sede mentre altri 80 circa sono ricavati nel piano -tre del parcheggio interrato di piazzale Marconi (a 100 metri dalla struttura) che sarà utilizzato esclusivamente dalla polizia municipale.
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Evidenziando che «la scelta di portare un servizio pubblico e la forza pubblica in una zona complessa ha anche un forte valore politico e strategico», il sindaco sottolinea però «che da anni sul tema della sicurezza ci siamo mossi in una direzione ben precisa».
Lo testimoniano «il rafforzamento delle relazioni tra le forze di polizia», l'investimento «per il rinnovo del sistema di video sorveglianza», e le ordinanze «che da periodiche e saltuarie sono diventate strumenti con continuità sistematica che hanno risolto problemi».
I tempi. Per quanto riguarda la tempistica dei lavori è il bando regionale a dettarla, imponendo che inizino entro la fine del 2019. Entro fine ottobre, invece, dovrebbe approdare in consiglio comunale la variante urbanistica necessaria per l'opera.
«Confido che le altre forze politiche vogliano seguirci su questa strada e ai comitati della stazione dico che questa è un'occasione per reincontrarci: sono aperto e disponibile a vederli anche in municipio per definire i nuovi standard condivisi degli interventi nel quartiere dei prossimi mesi», conclude Vecchi. La vecchia sede della municipale verrà messa all'asta ed è valutata circa 200mila euro.
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