Ultimi fuochi prima dello storico verdetto
Fra un mese i giudici in camera di consiglio. Nell’udienza di ieri le parti civili hanno depositato le memorie difensive
REGGIO EMILIA
Ora è certa la data dell’ultima udienza di Aemilia prima della Camera di consiglio: 16 ottobre. Nel frattempo, nella seduta di ieri – alquanto tecnica – le parti civili hanno depositato memorie difensive e note spese finali, ribadendo le richieste di risarcimento danni con l’unica eccezione dell’Avvocatura dello Stato, che ha presentato un conto più salato.
Dopo alcuni passaggi tecnici legati alla richiesta, avanzata nell’udienza precedente dal pm Marco Mescolini, di depositare una nuova corposa documentazione, il collegio giudicante ha tagliato la testa al toro, ammettendo l’acquisizione anche di una corposa mole di documenti sia dell’accusa sia della difesa di Omar Costi (oggetto del contendere, una intercettazione telefonica ritenuta erronea), più ulteriori atti del pm sul modenese Augusto Bianchini, su Antonio Muto classe 1971 e sul carabiniere Alessandro Lupezza.
Per le parti civili ha preso la parola per primo il legale Mario Zito dell’Avvocatura dello Stato. Facendo leva sul protagonismo dello Stato sull’ordine pubblico ed elogiando «l’approccio corretto e scientifico» del quadro accusatorio, Zito ha alzato l’asticella del conto da pagare per i mafiosi, chiedendo «una ulteriore quantificazione del risarcimento danni per i reati post 2015 e per i reati in continuazione». Di fatto l’Avvocatura dello Stato, già liquidata per 500mila euro dal Gup Francesca Zavaglia in abbreviato a Bologna, ha rimarcato come gli sviluppi dell’indagine abbiano esteso l’arco temporale di tre anni (dal 2015 al 2018) e la tipologia di reati. Le altre parti civili (Regione, Provincia, Comune di Reggio, di Bibbiano, Montecchio, Brescello, Gualtieri e Reggiolo, Libera, Cisl e Cna-Fita, Cgil di Modena e Reggio) si sono limitati a depositare, senza entrare nel merito, le memorie finali e le note spese, ribadendo le richieste già cristallizzate nel maggio scorso per un totale stimato in 11 milioni di euro (in automatico estese al 2018).
Alle 17, dopo meno di due ore di udienza pomeridiana, il presidente Francesco Maria Caruso ha annunciato modifiche alla tabella di marcia. Si riprende martedì 18 e giovedì 20 settembre per repliche delle difese e repliche residue, seguite da una sospensione di due settimane. Si preannuncia densa la data dell’11 ottobre (anziché il 9, che salta), quando prenderanno la parola i collaboratori di giustizia Salvatore Muto e Antonio Valerio. Ultima udienza (alla quale Michele Bolognino, che ieri ha chiesto di rilasciare dichiarazioni spontanee, è stato stoppato e rimandato) il 16 ottobre, prima della full immersion dei giudici per la sentenza. —
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