Un investimento di undici milioni per manutenzioni e diritto allo studio
Saranno in totale 46 gli istituti aperti anche nel pomeriggio Ecco tutti gli edifici sottoposti a interventi di manutenzione
La scuola resta il più importante ascensore sociale e diventa sempre più un fattore determinante di educazione civica e democrazia, di apprendimento della cultura digitale, di corretti stili di vita e della sostenibilità ambientale. Il sindaco, Luca Vecchi e gli assessori, Raffaella Curioni e Mirko Tutino, hanno illustrato ieri partendo da questi assunti l’impegno del Comune in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, al via da lunedì, sottolineando «che la scuola deve essere un luogo di pari opportunità, di apprendimento e di crescita».
«Un settore – ha detto Luca Vecchi – a cui abbiamo destinato oltre 10 milioni di euro, che diventano 30 se consideriamo anche la fascia 0-6 anni». Il punto di riferimento da cui si è mosso il Comune, ha ricordato invece Raffaella Curioni, «è il Patto per l’educazione e la conoscenza rivolto a scuole primarie e secondarie di primo grado, sottoscritto da noi, dall’Ufficio scolastico provinciale e dai 12 istituti comprensivi della città, contenente i programmi e dei progetti per la fascia 6-14 anni». L’assessore Tutino ha fatto il punto sugli interventi di manutenzione straordinaria per circa 3 milioni che hanno interessato il patrimonio scolastico del Comune. «Nel 2018 – ha aggiunto – abbiamo destinato 710 mila euro alle manutenzioni ordinarie degli edifici e oltre 2,3 milioni di euro a grandi interventi che hanno interessato le scuole Agosti, Morante, Bartali e Lepido, Pertini, Aosta, Ca’ Bianca e Bergonzi e la palestra dell’ex Gil».
A Reggio le scuole aperte anche il pomeriggio sono 46 con circa 200 educatori, che accompagneranno e supporteranno l’andamento didattico portando avanti progetti per la diffusione della cultura digitale (con tutte le scuole che saranno dotate di banda larga e Wi-Fi), percorsi sul pensiero scientifico e sulla matematica svolti in collaborazione con Unimore, progetti di interculturalità e sui linguaggi trasversali delle arti, sull’educazione alla sostenibilità, al cibo e agli stili di vita.
Per l’anno scolastico 2018-2019, il Comune ha impegnato circa 11 milioni di euro, sia con risorse proprie sia attraverso quelle di Fcr, titolare dei servizi socio-educativi e che coordina il progetto Reggio Emilia città senza barriere. Sono 7.723.000 euro le risorse destinate al diritto allo studio, progetti e servizi educativi, integrazione scolastica, abbattimento delle barriere architettoniche, con 180mila euro destinati all’acquisto di nuovi arredi e attrezzature.
Gli interventi più significativi sono stati: un milione di euro per il plesso scolastico di via Premuda, (che ospita la scuola primaria Gino Bartali e la scuola secondaria di primo grado Marco Emilio Lepido); 200mila euro nella scuola primaria Agosti; 200mila euro per scuola primaria Morante; 400mila euro per il rafforzamento antisismico e la riqualificazione della pavimentazione della palestra nell’edificio scolastico di viale Magenta (ex Gil).
Inoltre sono stati investiti 500mila euro per la sostituzione dei serramenti delle finestre nelle scuole Aosta, Pertini, Bergonzi e Ca’ Bianca; 210mila euro per la manutenzione delle aree cortilive di diverse scuole primarie e secondarie; 300mila euro per manutenzioni straordinarie di vario genere e infine 200mila euro per manutenzioni straordinarie di vario genere nelle scuole secondarie di primo grado.
Il 2018-2019 sarà l'anno del consolidamento del progetto Scuole aperte, con 46 gli istituti aperti anche il pomeriggio e il coinvolgimento di 1.400 bambini. Per quanto riguarda la promozione della cultura digitale: la sfida, oltre all’allestimento degli spazi, è la progettazione e la sperimentazione – di insegnanti, educatori e famiglie insieme – di una didattica rinnovata, costruendo nuove forme e opportunità di apprendimento, di ricerca e relazione, anche attraverso le strumentazioni digitali. Questo percorso sarà coordinato dallo Spazio culturale Orologio che si offre alle scuole come luogo di supporto, consulenza, scambio formativo per il gruppo di scuole, che tra alcune settimane avvieranno queste progettualità. Quest’anno in particolare l’ambito di lavoro riguarderà l’allestimento e la sperimentazione di 5 nuovi atelier digitali, realizzati nelle scuole grazie ai fondi ministeriali del precedente governo, che saranno inaugurati a febbraio 2019. Inoltre, grazie al finanziamento del Bando Nuove generazioni della Fondazione Con i Bambini, sarà realizzato un nuovo Atelier digitale in tutti gli Istituti comprensivi . Verrà infine rilanciato il percorso di alfabetizzazione digitale “Genitori Connessi 2.0”: di questo progetto sono state realizzate già tre edizioni alle quali hanno partecipato tutti i 12 Istituti comprensivi, con 1.000 genitori. —
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