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Investimenti per 20 milioni per l’università che cresce

Luigi Vinceti
Investimenti per 20 milioni per l’università che cresce

Unimore supera la soglia dei 24mila iscritti, servono nuove aule e laboratori A Reggio Emilia interventi al Campus di San Lazzaro e al seminario

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REGGIO EMILIA

Alla vigilia della riapertura del nuovo anno accademico Unimore annuncia i piani per il futuro prossimo. Ieri infatti il magnifico rettore ha illustrato, in video conferenza, quali sono gli obiettivi dell’ateneo per accogliere il numero crescente di studenti.Fra Reggio e Modena sono infatti già 24 mila e provengono da ogni angolo della Penisola insieme ad un’alta percentuale di stranieri.



In campo un piano di investimenti che servirà a realizzare più di 3.400 posti in aula ed una serie di nuovi indispensabili laboratori. La spesa complessiva prevista si aggira sui 20 milioni di euro.

È un impegno che ovviamente l’Università non può affrontare da sola e per il quale si gioverà di tutte le collaborazioni possibili.

«La nuova logistica – ha osservato Angelo Oreste Andrisano – andrà ad affiancarsi alla elevata qualità didattica che ci viene ampiamente riconosciuta e consentirà di operare sia con lezioni frontali che di natura informatizzata. Attualmente sia Modena che Reggio si avvalgono di alcuni edifici obsolescenti che abbisognano di restauri ma c’è soprattutto la necessità di ulteriori spazi. Dobbiamo preoccuparci di disporre di strutture che ci permettano le migliori condizioni di apprendimento. È da questa esigenza che nasce il nostro ambizioso piano di investimenti con alcuni lavori non più rinviabili. Più di un cantiere è già in itinere; gli altri dovranno essere aperti e avviati in tempi brevi».

L’ingegner Stefano Savoia, dirigente della sezione tecnica Unimore, ha quindi passato in rassegna i diversi progetti in campo. Quattro fanno riferimento a Modena e vanno dal completamento delle ex Carceri maschili, ad aule informatiche nel centro accademico, ad un padiglione didattico nel campus e all’ampliamento di Ingegneria.



Due sono invece i punti di intervento in area reggiana.

Il primo fa riferimento al Campus di San Lazzaro dove Unimore ha concordato con l‘Ausl l’acquisto di un terreno. L’operazione sarà formalizzata ad inizio 2019 e servirà a dotare la sede reggiana di spazi riferibili ai corsi di Agraria e Ingegneria; in tutto sono circa 3.800 metri quadrati almeno la metà dei quali con destinazione a nuovi laboratori. L’acquisizione del terreno comporta un onere di 870 mila euro mentre ulteriori 3.728.000 saranno necessari per le opere murarie. Ad operazione conclusa si arriverà ad investire 7 milioni e 742.000. Il tutto dovrebbe essere completato nel 2021. Termini entro i quali l‘ateneo spera di avere a disposizione anche parte del Seminario vescovile di viale Timavo.Al momento non si possono definire tempi certi perché i lavori sono a carico della Diocesi reggiana .



«Sarà tutta nuova linfa alla attrattività di Unimore – ha concluso il delegato alla didattica professor Marco Sola – che in questi ultimi anni ha richiamato studenti da ogni dove, quasi il 5% dall’estero. Se ne gioverà la missione formativa. Ci saranno di aiuto i finanziamenti che riusciremo ad ottenere dal Ministero della Pubblica Istruzione ma anche da Fondazioni ed altre realtà locali. Così saranno ridistribuite le attività con un sostegno, ad esempio, per il nuovo corso di Ingegneria per l’industria intelligente. Stiamo poi pensando a posti in Seminario per Medicina ed al San Lazzaro creeremo spazi di ricettività e per attività sportive». —





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