«Sarà un edificio improntato alla semplicità e alla comodità»
I due progettisti Alberto e Giovanni Manfredini spiegano le linee guida che hanno seguito nel pensare la nuova sede dei vigili urbani
REGGIO EMILIA
Avrà l’aspetto di un “cubo”, o meglio di un rettangolo, il comando che verrà. «La struttura è improntata alla massima semplicità», ammettono i progettisti, l’architetto Alberto Manfredini e l’ingegner Giovanni Manfredini, che hanno esposto le linee guida architettoniche.
«Tra gli altri criteri che abbiamo seguito – proseguono – la capacità di adattamento e la flessibilità: parte del terzo piano è stato tenuta libera per future esigenze, mentre le stanze potranno essere ristrette o allargate, spostando le pareti divisorie in cartongesso».
Rilevante poi «la netta divisione tra gli spazi per il pubblico e quelli per il personale. Funzionale l’ampio interrato, dove si troveranno autorimesse, spogliatoi, armeria, depositi di ausili elettronici e archivio: tutto il necessario per il turno di lavoro. Il pubblico, seguendo percorsi ben segnalati, potrà accedere al pianoterra, dove si troveranno tutti gli uffici di front office», mentre il secondo e terzo piano si troveranno i reparti e il back office.
Dal punto di vista energetico, proseguono ancora i progettisti, «l’involucro esterno è la chiave che assicura l’isolamento termico e acustico: grazie ad alcuni artifici (ad esempio le coperture a giardino sul tetto, i pannelli termici, le pavimentazioni permeabili e le file di alberi che saranno conservate e implementate) l’immobile rispetterà i migliori standard di risparmio energetico». Insomma, sarà un comando decisamente più funzionale rispetto all’attuale di via Brigata Reggio. —
AM.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
