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«Alessandro, amico disponibile e buono»

SERENA ARBIZZI
«Alessandro, amico disponibile e buono»

È un 35enne di Sassuolo la vittima dell’incidente in moto di Cadiroggio: lascia un figlio di 2 anni. Il ricordo degli amici

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«Era un ragazzo sempre disponibile, esuberante, solare. Andremo al funerale con le moto per rendergli omaggio, se la famiglia ce lo concederà. Stiamo anche pensando a una raccolta fondi per sostenere la compagna e il figlio. Anche se negli ultimi tempi non partecipava più agli incontri del nostro club la sua passione per la moto non era sfiorita».

IL RICORDO

Queste parole racchiudono parte del carattere e dell’essenza di Alessandro Palma, il motociclista deceduto a 35 anni, nel tardo pomeriggio di venerdì nel tragico incidente di Cadiroggio.

Sono frasi pronunciate da Gianluca Medici, motociclista appartenente al Low Landers club, che raduna una cinquantina di motociclisti tra Piacenza e Modena, il giorno dopo la tragedia. Fa parte dello stesso club di appassionati di moto al quale fino a un anno fa apparteneva anche Alessandro Palma.

L’INCIDENTE

Nella giornata di venerdì, alle 18.30 il 35enne ha perso il controllo della sua motocicletta, una Bmw Gs, mentre stava percorrendo via Selciata, tra Cadiroggio e Veggia.

Dai primi accertamenti della polizia municipale dell’Unione Tresinaro Secchia risulta che il motociclista avrebbe fatto tutto da solo, tirando dritto in una curva. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. Dopo avere sfondato la recinzione di un’azienda, l’uomo è finito a terra in un prato. A nulla sono valsi i primi soccorsi a lui prestati. È morto praticamente sul colpo.

«La moto era la sua grande passione, purtroppo si è trasformata anche in una maledizione» conclude infine amaramente l’amico Gianluca Medici.

Alessandro Palma era di Modena, dove vive la sua famiglia d’origine: si era trasferito a Sassuolo per convivere con la compagna, Chiara, e il loro bambino di appena due anni. Di professione riparava i carrelli elevatori alla Menabue di Vignola.

«In questo momento siamo completamente frastornati» commenta la sorella di Alessandro, Cristina, alle prese con il dolore terribile della perdita del fratello.

L’ADDIO

Il corpo è stato recuperato sul luogo dell’incidente dalle onoranze funebri Del Carlo di Scandiano. Sulla salma il magistrato di turno ha deciso che non verrà disposta l’autopsia: la dinamica dell’incidente è già piuttosto chiara. Per questo, la salma è già stata messa a disposizione della famiglia che può già organizzare il funerale. La cerimonia funebre, curato dalle onoranze Gibellini, dovrebbe tenersi martedì dalle 14.30 con partenza dalla camera ardente Terracielo. —

SERENA ARBIZZI

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