Il “Palio dal pùteli” anima Montecavolo, la sfida dei cantoni stavolta la vince Tripoli
Successo per la XVIII edizione della corsa con le portantine che coinvolge tutto il paese. Anche i piccoli si mettono in gara
QUATTRO CASTELLA. «Corri Tripoli, corri!». Si può spiegare così - parafrasando la celebre battuta pronunciata da Robin Wright in “Forrest Gump” - quanto è successo ieri durante la XVII edizione del “Palio dal putèli”, la folcloristica corsa con portantine tra i quattro storici cantoni di Montecavolo (Scamapte, Cerro, Cantone e Tripoli) per le vie del paese.
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Perché Tripoli ha corso, quasi volato, più veloce di tutti (31’’.31 il tempo impiegato nel percorrere l’intero tragitto lungo un paio di centinaia di metri), battendo in finale un irriducibile Cantone, arresosi solo negli ultimi centimetri. Tripoli si aggiudica non soltanto la sua terza edizione del Palio e un’intera damigiana di spergola offerta dalla Cantina di Puianello, ma anche e soprattutto il rispetto e la gloria tra i compaesani che manterrà intatti fino al prossimo anno.
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L’orologio segna le 17.15 quando i cantonaioli, i corridori, e al putèli, le ragazze maggiorenni e rigorosamente nubili regine delle portantine, vengono adunati nel sagrato parrocchiale sulle note di “Eye of the tiger” per ricevere la benedizione del parroco, don Andrea Contrasti. A seguire, la partenza del corteo verso piazza Matteotti, dove la tensione diventa palpabile. Corteo aperto dal primo stendardo, o meglio Palio, della storia seguito a ruota dai vari ragazzi in calzamaglia e da un nutrito pubblico raggruppatosi per sostenere i propri beniamini.
Così, tra un drone pronto a riprendere le gesta pseudomitiche dei corridori e le urla dei sostenitori, il mossiere spara in cielo il colpo che sancisce il via della prima semifinale: Tripoli-Scampate. Vince Tripoli; contro ogni pronostico è naufragio Scampate. Più combattuta la seconda semifinale: Cantone-Cerro, passa la prima ma per un nulla. A spezzare l’attesa densa di sano agonismo è il “Palio dei putin”, dove al posto dei cantoniani adulti gareggiano bambini, ma non per questo manca la voglia di vincere. A differenza dei “grandi” i piccoli corrono a coppie di cantoni, in particolare Tripoli con Cerro e Scampate con Cantone. E anche qui, dato che buon sangue non mente, vince Tripoli trascinando con sé Cerro. È il momento della finalina e della finale.
Scampate si aggiudica il terzo posto a dispetto di uno spento Cerro, con una prova di orgoglio e forza, forse persino troppa forza visto che lo slancio all’arrivo provoca la rottura di una delle ruote della portantina. La finale è uno spartito già scritto: è festa totale per Tripoli e i suoi tifosi.
Capitan Melioli può sollevare il Palio 2018, realizzato come da tradizione dalla delicata mano della professoressa di storia dell’arte Marinella Cavecchi. Un Palio che «inneggia alla speranza» come lo commenta la stessa autrice; un verde speranza, verde come il colore di Tripoli. —
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