Gazzetta di Reggio

Reggio

a montecchio e bibbiano 

«Ladri in casa» Invece è una truffa

Gli impostori si presentano a casa di anziani fingendo di essere poliziotti o carabinieri, in un caso li hanno chiusi in camera per frugare l’alloggio

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Val d’Enza

«Hanno appena fatto un furto, stiamo cercando i ladri che si sono nascosti dentro casa sua». È questa la nuova scusa che i truffatori che da qualche giorno girano per la Val d’Enza hanno escogitato per ingannare anziani e persone sole.

L’allerta

A mettere in guardia la popolazione sono i carabinieri che spiegano come gli impostori di turno suonano alla porta presentandosi come poliziotti e carabinieri cercando di entrare nelle case degli anziani per derubarli dei loro averi.

Nonostante la forte campagna di sensibilizzazione, portata avanti da oltre due anni dal comando provinciale - con tanto di marescialli che dal pulpito della chiesa al termine delle messe fanno “la predica” agli anziani per metterli in guardia e incontri ad hoc - continuano le incursioni dei truffatori, sempre pronti a studiare nuove strategie. E qualcuno ancora ne fa le spese.

DUE EPISODI

L’ultimo caso venerdì pomeriggio tra Montecchio e Bibbiano, dove i carabinieri hanno registrato due incursioni truffaldine con le nuove modalità di raggiro che hanno visto i truffatori, vestiti elegantemente, presentarsi nelle abitazioni di due anziani. Qualificatisi falsamente quali carabinieri in un caso e poliziotti nell’altro, sostenevano di cercare dei ladri rifugiatisi nelle abitazioni delle vittime. Un pretesto, chiaramente. In un caso a Montecchio Emilia i due dopo aver convinto l’80enne si sono imbattuti nella sua badante che “istruita” dai figli ha subito chiamato i carabinieri mettendo in fuga i truffatori. Al contrario, a Bibbiano i due coniugi 81enni hanno creduto ai due truffatori che entrati in casa hanno invitato i due coniugi a entrare in camera e ad attendere l’esito dei controlli finalizzati a cercare i ladri. Un pretesto per frugare in casa senza fortunatamente rubare nulla, non avendo trovato preziosi e contanti. Quando dopo un’ora e mezza i due hanno chiamato il 112 per sapere se erano stati trovati i ladri, i veri carabinieri hanno compreso il raggiro. Nel frattempo è scattata la caccia ai truffatori. —

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