«Mi hanno circondato in un istante e bersagliato, è stato sconvolgente»
La mattina dopo la rapina ai suoi danni, Roberto Benassi è ancora comprensibilmente sconvolto.Quella che fino alle due di notte era stata una piacevole serata, in un istante si è trasformata in un...
La mattina dopo la rapina ai suoi danni, Roberto Benassi è ancora comprensibilmente sconvolto.
Quella che fino alle due di notte era stata una piacevole serata, in un istante si è trasformata in un incubo.
«Quando sono rientrato a casa – racconta l’imprenditore della Fratelli Benassi Systems Srl – l’allarme era acceso ma da una prima occhiata sembrava fosse tutto a posto e lì per lì non mi sono preoccupato. Una volta entrato, però, non ho fatto in tempo a chiudere il cancello e la porta di casa che mi sono ritrovato due di loro già dentro casa, mentre un terzo era fuori».
Colti sul fatto, i criminali si sono quindi scagliati contro di lui: «Mi hanno bersagliato, ho cercato di difendermi ma non sapevo nemmeno cosa stesse succedendo, ero così sconvolto che non riuscivo a capire nemmeno come fermarli. Poi mi hanno preso e costretto a entrare con la testa schiacciata verso il basso, in modo da non vedere chi fossero, hanno cercato di non farsi riconoscere visto che erano a volto scoperto». I tre, probabilmente, erano dei professionisti visto che «non hanno parlato fra di loro» per non far riconoscere l’accento e avevano «le mani coperte dai guanti».
Fortunatamente però «il mio vicino – conclude l’imprenditore – ha sentito e ha dato l’allarme, e loro sono fuggiti. Già lo scorso anno erano venuti i ladri in casa, ma io non c’ero. Sono ancora sconvolto, non ho dormito, dopo questo episodio non mi resta che rafforzare la sicurezza per fare in modo che non ricapiti».
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