Prima lo schianto poi divampa l’incendio Un 28enne muore, gravissimo l’amico
L’incidente alle due di notte. La vittima si chiamava Filippo Pizzarelli di San Polo, in Rianimazione un 27enne di Bibbiano
San polo
Sono i rintocchi delle campane della chiesa, che sembrano accogliere chi, in lacrime, arriva alla grande casa accanto alla rivendita di materiali per l’edilizia, che accompagnano chi varca lo stesso cancello, in via De Gasperi 2, poco dopo il centro del paese. I volti, segnati dal pianto e dallo strazio, non lasciano ombra di dubbio. È proprio Filippo Pizzarelli, giovane grafico di 28 anni, la vittima dell’incidente avvenuto nella notte tra venerdì e ieri, lungo la tangenziale nord a Parma.
Il gravissimo incidente è avvenuto intorno a mezzanotte, nel tratto di tangenziale compreso tra l’uscita, in direzione nord, di Baganzola e quella, in direzione sud, del quartiere Crocetta. In quel tratto la tangenziale scavalca la piccola strada comunale Cornocchio – poi chiusa per liberarla dai detriti e rottami piovuti giù dalla tangenziale, anch’essa rimasta chiusa per ore – e, a protezione del lato esterno della carreggiata corre per un centinaio di metri in curva, al posto del guardrail in metallo, un manufatto in cemento.
Pizzarelli viaggiava con un amico – che si trovava alla guida – a bordo di una Bmw M4. E proprio nell’affrontare questo tratto di tangenziale, improvvisamente, il conducente ha perso il controllo. L’auto ha sbandato, compiendo una paurosa carambola e finendo la corsa in bilico sul new jersey in cemento. Lo schianto è stato devastante e il carburante fuoriuscito dalla vettura ha finito per innescare, in pochi minuti, un incendio.
Una trappola mortale per i due giovani, incastrati all’interno tra le lamiere e probabilmente già incoscienti per i traumi subiti. A quell’ora della notte sulla tangenziale transitavano ancora diversi mezzi e la richiesta di aiuto è stata immediata.
Per soccorrere i due giovani sono intervenute le ambulanze inviate dal 118 e i vigili del fuoco, chiamati nel disperato tentativo di liberare i due ragazzi intrappolati in quell’inferno. Ma a uscire vivo da quel tragico rogo è stato solo il conducente, un 27enne di Bibbiano. In condizioni gravissime è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Parma, e ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove, per tutta la giornata di ieri, l’equipe medica ha tenuto costantemente monitorate le sue condizioni definite “molto severe”. Per lui la prognosi è riservata.
L’auto in fiamme è invece diventata una trappola senza scampo per Pizzarelli. Il giovane grafico di 28 anni viveva con i genitori a San Polo, nella casa che affianca la rivendita di materiali edili, la Uniedil, azienda che ha sede legale a Langhirano (Parma), ma che ha diversi punti vendita, tra i quali anche quello di San Polo, gestito dal padre di Filippo, Mario, insieme al socio.
A cercare di fare chiarezza ora sulla dinamica dell’incidente, nel quale dai primi rilievi non sembrano essere coinvolti altri mezzi, sono gli agenti della polizia stradale di Parma. Già ieri hanno prodotto una prima informativa sull’accaduto alla Procura della città ducale, che ora dovrà valutare se procedere con analisi più approfondite, compresa l’autopsia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
