Reggio Emilia, bufera sul questore Sbordone dopo le dichiarazioni su taser e Aldrovandi
«Sarebbe ancora vivo», ha detto il questore di Reggio Emilia ed ex questore di Ferrara, Antonio Sbordone, in un’intervista. I genitori di Federico: «Il taser doveva essere usato sugli agenti»
REGGIO EMILIA. «Se ci fosse stato il Taser, Federico Aldrovandi sarebbe ancora vivo». È bufera sulle parole del questore, Antonio Sbordone, in passato a capo della polizia ferrarese, riportate dal Resto del Carlino sull’utilizzo del Taser.
Reggio è una delle città scelte per la sperimentazione del nuovo strumento, la pistola elettrica che nei giorni scorsi è stata usata per la prima volta nei confronti di Denis Della Santina, nomade 34enne finito in manette dopo aver provocato un incidente stradale, con tanto di fuga da parte sua, inseguimento delle Volanti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo ha continuato a dare in escandescenze nelle camere di sicurezza. Alla fine è stato colpito dalla scarica, ma era talmente ubriaco da non essersi accorto dell’effetto.
Il riferimento . Parlando di Taser, il questore ha fatto un riferimento al caso di Federico Aldrovandi, il 18enne di Ferrara che il 25 settembre 2005 morì durante un controllo di polizia: quattro gli agenti condannati per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. «Io ho visto – ha detto Sbordone – cosa è accaduto a Ferrara dopo il caso Aldrovandi, anche se non ero io il questore presente quell’anno. Questo ragazzo, se ci fosse stato il Taser, sarebbe ancora vivo. Per fermare un giovane alto un metro e 90 agitatissimo hanno dovuto usare anche i manganelli».
Le reazioni . Dichiarazioni che hanno suscitato reazioni e sdegno. A cominciare da Patrizia Moretti, madre di Federico, che si è detta amareggiata: «Federico è morto perché hanno continuato a pestarlo, schiacciarlo e a dargli calci nella testa quando era già stato immobilizzato e stava chiedendo aiuto. Mi dispiace che si possa giustificare uno strumento pericolosissimo come il Taser con questo paragone che non ha senso. Federico era alto un metro e 75 e pesava 60 chili. Evidentemente l’ex questore di Ferrara non si è informato bene, poteva almeno leggere le carte».
Sul caso è intervenuto anche Lino Aldrovandi, padre di Federico, con un post sulla pagina Facebook dedicata al 18enne. «Mi viene da pensare che quella maledetta mattina il Taser non sarebbe stato da usare su Federico, ma su chi lo stava uccidendo senza una ragione – afferma – In questa pagina, mia e di Federico nessuna offesa ad alcuno. Come sempre del resto. Grazie. Lino».
Con il questore si schiera invece la Lega: «Condivido le parole del questore: il Taser garantisce sia le forze di polizia che gli arrestati». Lo dice il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte.
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