Reggio Emilia, picchiato e trascinato in casa da tre ladri: rapinato l’imprenditore Roberto Benassi
Il 66enne noto imprenditore dell’edilizia stava rincasando quando ha sorpreso la banda, che lo ha sopraffatto e riempito di pugni: indaga la polizia
REGGIO EMILIA. Aggredito da tre uomini, sopraffatto e picchiato, trascinato a forza in casa e infine rapinato di un Rolex d’oro dal valore di oltre 15mila euro e di un secondo orologio in acciaio. Un incubo quello vissuto dal noto imprenditore reggiano delle pavimentazioni Roberto Benassi, che si è trovato faccia a faccia con la banda di criminali al suo rientro in casa, a notte fonda.
L’imprenditore, 66 anni e dal 1970 nel ramo dell’edilizia, venerdì notte era uscito per passare una serata fuori. È in quel frangente, approfittando dell’assenza del proprietario, che i ladri hanno deciso di colpire. Una circostanza, questa, che fa supporre che i malviventi stessero controllando l’abitazione di Benassi, in via Trentino Alto Adige a Sesso, in attesa dell’occasione giusta per agire.
Così, a notte fonda, si sono messi in azione. Sono entrati nel cortile della villetta al numero civico 7, hanno individuato una finestra dalla quale entrare e hanno tagliato e divelto le inferriate che li separavano dal loro obiettivo.
Un’effrazione che deve esser durata diverso tempo, dato lo spessore delle sbarre, ma alla fine i tre criminali sono riusciti a entrare in casa e hanno cominciato a mettere a soqquadro le stanze, incuranti dell’allarme sonoro che nel frattempo era scattato.
Quello che doveva essere un semplice furto in abitazione si è trasformato in rapina quando, verso le 2 di notte, Benassi è rientrato a casa.
Nonostante l’allarme stesse suonando, dall’esterno la casa e il cortile sembravano in ordine e così l’imprenditore non ha dato troppo peso alla sirena, pensando a un falso allarme. Ma, quando ha aperto la porta d’ingresso, si è trovato davanti due dei tre criminali. Troppo tardi per fuggire, o per cercare aiuto.
I due rapinatori, aiutati dal terzo complice arrivato dal cortile dov’era rimasto per fare da palo, hanno accerchiato in una frazione di secondo l’imprenditore 66enne, cominciando a picchiarlo senza lasciarli tregua. In pochi istanti, nonostante i tentativi di difesa, Benassi è stato sopraffatto e trascinato a forza dentro casa: gli hanno bloccato con violenza la testa, rivolta verso il basso in modo che non li potesse vedere il volto; gli hanno strappato il Rolex d’oro che aveva al polso, dal valore di oltre 15mila euro, per poi darsi alla fuga scappando a piedi verso via Miselli.
Finalmente libero di chiamare aiuto, l’imprenditore è infine riuscito ad allertare il 113. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, supportati dalla polizia scientifica che si è occupata di cercare eventuali tracce lasciate dalla banda. In via Trentino Alto Adige è arrivato anche il 118 ma Benassi, pur avendo diversi lividi provocati dalle botte, ha rifiutato il trasporto in ospedale. —
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