Reggio Emilia è in lista per diventare la città più “pedalabile” d’Italia
Giovedì Legambiente misurerà i passaggi di chi usa la bici. La vincitrice fra 24 città sarà eletta la più “bike friendly”
REGGIO EMILIA. Piacenza è stata lo scorso anno la più pedalabile. Quest’anno la sfida si rinnova e sono 24 le città italiane che si contendono il titolo di centro urbano più bike friendly, ovvero il Comune dove il maggior numero di persone usa quotidianamente la bici per andare a scuola o al lavoro. Fra queste, anche Reggio Emilia.
IL "TORNEO". Giovedì infatti si corre il giretto d’Italia, ottava edizione del campionato di ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e Velolove in collaborazione con Euromobility, l’associazione italiana dei mobility manager, e con il sostegno di Cnh Industrial. Obiettivo: stimolare anche nel nostro paese la diffusione del bike to work e bike to school. Chi riuscirà a convincere più persone ad andare al lavoro e a scuola in bicicletta si aggiudicherà la maglia rosa della mobilità nuova.
I CONCORRENTI. A concorrere per il giretto d’italia 2018 che come di consueto si terrà nell’ambito della Settimana europea della mobilità saranno 24 città italiane: Reggio Emilia, Alessandria, Bologna, Bolzano, Carmagnola, Carpi, Fano, Ferrara, Genova, Jesi, Milano, Modena, Napoli, Padova, Pavia, Pesaro, Piacenza, Potenza, Ravenna, Torino, Trento, Udine, Urbino, Venezia. Per due ore a scelta nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 10 del mattino verranno monitorati i passaggi di coloro che avranno scelto la bicicletta per recarsi al lavoro o a scuola. Il conteggio avverrà tramite check-point allestiti in zone appositamente scelte dagli organizzatori e nelle immediate vicinanze delle aziende pubbliche e private e delle scuole che hanno aderito all’iniziativa.
CHI VINCE. A vincere saranno i comuni che segnaleranno il maggior numero di ciclisti. Il giretto d’Italia si propone di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta da casa al lavoro, ovviamente simbolici, che però spesso mancano e invece sarebbero utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana.
LEGAMBIENTE. «Modelli di mobilità urbana smart e sostenibili non sono più rinviabili – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – e lo dimostra il crescente successo del giretto e il sempre maggior interesse dei cittadini verso la ricerca, in ambito urbano, di forme di mobilità alternativa all’utilizzo quotidiano dei mezzi privati a motore».
Ciclisti, pedoni e trasporto pubblico, prosegue Zampetti, «crescono dove andare in auto diventa l’opzione meno concorrenziale e dove c’è garanzia di sicurezza per la cosiddetta utenza vulnerabile. Per città sempre più bike friendly è fondamentale agire sugli spazi urbani pianificando un nuovo tipo di mobilità che metta al centro le esigenze di spostamento della persona e non del veicolo e la conseguente riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei cittadini. Le amministrazioni comunali devono cogliere e concretizzare la spinta che arriva dai loro cittadini, favorendo sempre di più modelli di mobilità leggera e integrata con i sistemi di trasporto pubblico locale, creando di fatto una alternativa vera all’automobile privata». —
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