Fabiana Costi “reggiana dell’anno”: il giovane Lorenzo le deve la vita
Al D’Arzo la consegna del premio della Gazzetta di Reggio La prof: «Grazie, ma è stata una vittoria di squadra»
REGGIO EMILIA. Per la prima volta l’intitolazione è stata “rosa”: non il reggiano, ma la “Reggiana dell’anno” è Fabiana Costi, 30 anni, insegnante e campionessa di calcio femminile di serie A, che ieri nell’aula magna dell’istituto superiore Silvio D’Arzo di Montecchio ha ritirato il premio della Gazzetta di Reggio. Il riconoscimento generalmente è legato alla Giareda. Ma, per l’occasione, la consegna è stata posticipata in concomitanza con il primo giorno di scuola. La professoressa Costi è stata premiata «per il suo coraggio valso a salvare un’altra vita», come recita la motivazione. Il riferimento è al salvataggio, quasi un anno fa esatto, dello studente Lorenzo Loschi, 15 anni, colto da malore durante la lezione di educazione fisica e presente ieri alla cerimonia insieme ai genitori.
Davanti a una platea di un centinaio di studenti, chiamati nel primo giorno di scuola ad assistere al lieto esito della vicenda, i rappresentanti delle istituzioni di Reggio Emilia hanno celebrato «un’occasione davvero felice», come ha sottolineato la dirigente scolastica Maria Sala. «Per me l’emozione è davvero forte. Quella mattina del 16 ottobre 2017 l’intero istituto si è fermato e ha smesso di respirare per lo spavento. Gli altri insegnanti sono intervenuti subito sul posto, mentre i collaboratori scolastici accompagnavano la mamma in ospedale», ricorda. A proposito di questa umanissima storia il prefetto Maria Forte ha parlato di «responsabilità, partecipazione e solidarietà», valori non sempre associati ai giovanissimi, con un riferimento alquanto personale: «Anche a me è successo di dover soccorrere mio marito in una situazione simile e so quali dinamiche si scatenano».
«La vita è un cammino e anche la scuola lo è», ha dichiarato il presidente della Provincia Giammaria Manghi, nel rimarcare come non a caso siano stati insigniti delle precedenti edizioni del premio esponenti «della sanità, della cultura e della scuola: i settori cardine della nostra società». In quanto ex insegnante del D’Arzo, oltre che sindaco del Comune di residenza di Lorenzo, il primo cittadino di Sant’Ilario, Marcello Moretti, ha sottolineato l’aspetto della scuola come comunità di persone, capaci di stare al fianco di chi ne ha bisogno non solo dal punto di vista educativo: «Questo è un riconoscimento ad una intera comunità».
«Un abbraccio a Lorenzo e alla sua famiglia», ha esordito il sindaco di Montecchio, Paolo Colli, che ha poi sottolineato come l’accaduto abbia consentito di affinare le procedure di primo soccorso in un istituto e in un impianto sportivo utilizzati da migliaia di giovani: «Sono stato colpito dalla scelta, ricaduta sul gesto, all’apparenza di assoluta normalità, compiuto da un’insegnante che ha soccorso uno studente in difficoltà. Un gesto non scontato, tremendamente contemporaneo e pieno di significati, che rimanda ad una rete di solidarietà che funziona e a quanto possono fare le persone di buona volontà. Fabiana Costi non è l’unica: tanti docenti si prodigano allo stesso modo ogni giorno, nel silenzio e lontano dai riflettori. Perciò questo riconoscimento è quanto mai azzeccato e simbolico».
«Grazie per le belle parole che sono state spese», ha replicato al momento della consegna una emozionata Fabiana Costi, che ha voluto sottolineare di essere stata «un tassello di un puzzle, insieme all’intero corpo docente, ai sanitari e alla famiglia». «In quanto praticante di uno sport di squadra – ha detto – so quanto è fondamentale la collaborazione delle varie componenti di un gruppo. Questa è stata una vittoria di squadra». —
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