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il delitto di natale 

Il gup: «Perizia psichiatrica all’assassino della sorella»

T.S.
Il gup: «Perizia psichiatrica all’assassino della sorella»

Accolta dal giudice Ramponi anche la richiesta difensiva di rito abbreviato Tante persone in questi mesi hanno voluto incontrare ed aiutare Franco Govi

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REGGIO EMILIA

Il 71enne Franco Govi nella tarda mattinata del Natale scorso era capace d’intendere e di volere quando – in bagno – ha strangolato la sorella dopo un banale litigio?

Lo dirà la perizia psichiatrica disposta ieri nell’udienza preliminare dal gup Luca Ramponi che ha accolto la richiesta avanzata in tal senso dagli avvocati difensori Marco Fornaciari e Nico Vaccari (il pm Giacomo Forte non si è opposto). Al momento agli atti – sul versante psichico – vi sono due perizie discordanti (cioè quella dell’accusa e della difesa). Il primo ottobre verrà conferito l’incarico al perito: l’esito sulle condizioni psichiatriche di Govi peserà tantissimo sulla sentenza. Accolta dal giudice anche la scelta difensiva del rito abbreviato (con sconto, quindi, di pena di un terzo). Presente in aula l’imputato: è apparso provato ed emozionato allo stesso tempo, comunque attento all’evolversi dell’udienza. Su di lui gravano accuse pesanti: omicidio pluriaggravato, in quanto l’imputazione si lega anche allo stato di parentela ed ai futili motivi. Dai primi di gennaio vive – agli arresti domiciliari – in una struttura dell’Ausl e da allora riceve costantemente visite di amici e conoscenti, almeno una ventina le persone che hanno chiesto di poterlo andare a trovare: «Una dimostrazione di affetto sincera e che raramente si riscontra verso persone coinvolte in gravi reati come questo. Anzi – rimarcano i difensori – è il primo caso che constatiamo a Reggio Emilia. Un professore di liceo è andato a trovarlo più volte, lo vuole aiutare. Govi è un depresso cronico, con alti e bassi, comunque una persona mite che ha perso il controllo senza rendersi conto di quello che stesse facendo. Un atto d’impeto dopo 17 anni di litigi con la sorella, due persone seguite da tempo dal centro di salute mentale». —

T.S.

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