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La scuola a Reggio Emilia, il primo giorno di 190 bimbi rivaltesi nelle aule provvisorie dell’oratorio

Leonardo Grilli
La scuola a Reggio Emilia, il primo giorno di 190 bimbi rivaltesi nelle aule provvisorie dell’oratorio

Iniziano nei locali di Sant’Ambrogio le lezioni della don Borghi. In via Premuda ha riaperto il nuovo plesso scolastico

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REGGIO EMILIA. A dar inizio all’anno scolastico dei bambini della Don Pasquino Borghi non è stata la tradizionale campanella, ma la ben più imponente campana dell’oratorio della parrocchia di Sant’Ambrogio.

È qui infatti che i 190 alunni rivaltesi della Don Pasquino Borghi sono stati trasferiti in via provvisoria dal Comune, dopo che nell’edificio di via della Repubblica 19 si è verificato il crollo parziale dell’intonaco dei soffitti in una classe dell’ala storica della scuola, con ulteriori lesioni murarie, tali da poter pregiudicarne la funzionalità. Di qui l’ordinanza del sindaco, Luca Vecchi.

I circa duecento bambini, accompagnati dai genitori, si sono ritrovati ieri mattina nel cortile dell’oratorio e ad accoglierli, oltre alla Municipale che bloccava il traffico, vi erano la dirigente della scuola Paola Campo e l’assessore all’Istruzione, Raffaella Curioni. Con loro le maestre, alcune delle quali “armate” di trombette da stadio. Non essendoci la campanella infatti, la giornata degli alunni sarà scandita dagli strombazzamenti da stadio che indicheranno la ricreazione e il termine delle lezioni.

«Il giorno di pre-scuola – ha spiegato la Campo – inizierà regolarmente il 24 settembre. L’essenziale è stato realizzato e i bambini faranno subito la prova di evacuazione, siamo pronti a partire con grande serenità, affidateci i vostri bambini con fiducia». E la serenità, effettivamente, non è mancata da parte dei genitori, pur con qualche disagio per i piccoli. Al secondo piano ad esempio, in una delle “aule” più vecchie dell’oratorio manca completamente la luce. Nonostante questo, ha rassicurato la Curioni, «criticità non dovrebbero esserci sia per quanto riguarda il traffico sia per l’accoglienza dei bambini, però naturalmente ci saremo per verificare che ci sia un’accoglienza puntuale tutti i giorni e che gli alunni si trovino bene in questa nuova sede».

I lavori dovrebbero durare un mese e, in teoria, dal 20 ottobre i 190 piccoli “parrocchiani” dovrebbero tornare in via della Repubblica. «Si poteva iniziare forse in modo diverso – ha concluso l’assessore – ma abbiamo ritenuto opportuno fare un intervento su tutta la scuola e non solo sulla parte più critica, credo che sia importante in termini precauzionali».

Le cose sono andate decisamente meglio al plesso scolastico di via Premuda, completamente riqualificato, in cui ieri sono tornati gli alunni della scuola primaria Gino Bartali e della scuola secondaria di primo grado Marco Emilio Lepido.

Il plesso è stato oggetto di un importante progetto di riqualificazione e rafforzamento antisismico, che ha visto un investimento di un milione di euro e che ieri, all’inizio dell’anno scolastico, è stato presentato ai genitori dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore Curioni. —


 

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