Reggio Emilia, il nuovo comandante dei carabinieri apre al Taser
Passaggio di consegne ai vertici dell'Arma. Ad assumere la guida del comando provinciale è il colonnello Cristiano Desideri che succede ad Antonino Buda,
REGGIO EMILIA. Passaggio di consegne ai vertici dell'Arma di Reggio Emilia. Ad assumere la guida del comando provinciale dei carabinieri è il colonnello Cristiano Desideri che succede ad Antonino Buda, trasferito a Roma. Il nuovo comandante, 50 anni, è nato a Bassano del Grappa e dal 2014 ad oggi ha diretto il primo reggimento dei carabinieri del Piemonte occupandosi tra l'altro di ordine pubblico (come nel caso della Tav) ma incrociando - lavorando con il nucleo anticrimine - la 'ndrangheta calabrese, radicata pure nel reggiano.
Ai cronisti incontrati oggi, Desideri racconta la sua prima impressione di Reggio Emilia: «Operosa» e con una «bella cultura dell'integrazione», aggiungendo che «la necessità, che è quella di tutte le città, è trasformare la sensazione di sicurezza percepita in un dato reale».
Sul taser, che in questo momento a Reggio Emilia è in dotazione solo alla polizia e non ai carabinieri per decisione del ministero dell'Interno, il nuovo comandante dice: «Ritengo che in punto di principio sia sicuramente un valido strumento perchè un intervento di polizia richiede oggi più che mai una gradualità nell'applicazione della forza. E quindi se il taser può essere utile in tal senso ben venga».
All'estero, prosegue Desideri, «c'è una "operatività"» di polizia consolidata in moltissimi Paesi, soprattutto di matrice anglosassone, che da anni utilizzano il taser con ottimi risultati. sicuramente potrebbe essere uno strumento valido anche per le forze di polizia italiane, che sta guardando ai cosiddetti sistemi non letali come gli spray al peperoncino e i taser». Insomma, conclude Desideri, «noi stiamo semplicemente arrivando un po' dopo, forse con quella prudenza tipicamente italiana».
Al nuovo comandante dell'arma reggiana arrivano a stretto giro di posta le congratulazioni del sindaco Luca Vecchi, e «la piena disponibilità a un confronto e a una collaborazione che, ne siamo siamo certi, saranno positivi e proficui».
L'amministrazione comunale, sottolinea Vecchi, «interloquisce da sempre con l'arma nell'affrontare le varie situazioni che attengono la sicurezza urbana e questo ha portato, nel rispetto delle specifiche competenze e prerogative, all'ottenimento di risultati importanti».
All'ex comandante Buda che lascia Reggio il primo cittadino rivolge invece «un ringraziamento sentito e non formale per il grande lavoro che ha compiuto in questi anni nella nostra città. L'esito della sua opera è ben sintetizzato nei numeri anche di recente illustrati, sia sul fronte del contrasto alla grande criminalità organizzata, sia nella quotidiana opera di repressione di reati sul territorio».
La «sua abilità nell'entrare in empatia profonda con la città e i suoi abitanti, la capacità di discernimento, la pacatezza e la grande autorevolezza mostrate sono state un punto di riferimento per tutti i reggiani, di cui gli siamo infinitamente grati», aggiunge infine il sindaco.
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