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Seta, Reggio Emilia in pressing sulla conferma di Badalotti

Luciano Salsi
Seta, Reggio Emilia in pressing sulla conferma di Badalotti

Il direttore generale è in scadenza e i soci reggiani spingono per la sua conferma Meno favorevole il clima a Modena. Tutino: «Ha operato bene e serve serenità» 

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REGGIO EMILIA. In questi giorni il trasporto pubblico ricomincia a funzionare a pieno regime e l’attenzione degli amministratori si concentra sui vertici di Seta, la società interprovinciale che gestisce le linee urbane e extraurbane degli autobus. Il fondamentale cambio della guardia s'è già verificato in luglio, quando al presidente uscente, il modenese Vanni Bulgarelli, è subentrato il concittadino Andrea Cattabriga, ex-segretario della Fiom-Cgil ed ex-manager del settore ceramico. Ora è in scadenza anche il direttore generale, il reggiano Roberto Badalotti, per la cui riconferma si pronunciano con decisione i soci reggiani, mentre a Modena il clima gli è assai meno favorevole.

«II nostro giudizio sul lavoro del direttore Badalotti e del presidente uscente Bulgarelli – dichiara Mirko Tutino, assessore comunale alla Mobilità – è positivo. I primi passi del nuovo presidente, Andrea Cattabriga, sembrano seguire gli stessi indirizzi e ciò è positivo, perché per affrontare le gare di bacino previste per l'anno prossimo serve una direzione aziendale competente e coesa». Ci si aspetta, quindi, un'assoluta continuità manageriale, ma Tutino avanza con cautela la sua proposta, non potendo pretendere che una società estesa su tre province, Modena, Reggio e Piacenza, la avalli senza discutere: «La riconferma del direttore – precisa l'assessore – non spetta solo a Reggio Emilia ma anche agli altri soci. È chiaro che in una società che unisce più territori si deve trovare un equilibrio: abbiamo accolto positivamente il nuovo presidente, indicato da Modena, così come il presidente del collegio di revisione proposto da Piacenza, e ci aspettiamo che un direttore che negli ultimi tre anni ha operato bene per tutta Seta provenendo da oltre 25 anni di lavoro nel trasporto pubblico di Reggio, trovi il consenso anche degli altri soci. Rompere questo equilibrio significherebbe mettere in discussione l'esistenza stessa della società proprio quando la fusione inizia a dare alcuni frutti».

Un intralcio alla riconferma di Badalotti poteva venire dallo sciopero proclamato ieri dal sindacato di base Usb. Gli autisti reggiani, però, non vi hanno partecipato e anche a Modena la protesta ha avuto un'adesione limitata. «Nel complesso – osserva Tutino – parlando con tanti autisti che lavorano in città, credo che a Reggio ci sia un clima migliore nel rapporto tra azienda e lavoratori rispetto ad altre realtà. Ringrazio le organizzazioni sindacali e i lavoratori reggiani di Seta che non hanno aderito allo sciopero indetto a Modena. Scioperare nel primo giorno di scuola è un gesto barbaro e intollerabile perché crea disagi a tanti ragazzi che contano sul trasporto pubblico per andare a scuola. Un buon clima interno a Seta è nell'interesse di tutti e abbiamo sempre lavorato perchè ci fosse, ma a Modena lo scontro ha assunto altri toni, un misto tra campagna elettorale e guerra personale al direttore. Sono posizioni irricevibili che non meritano nessun ascolto».

L'assessore, viceversa, ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a migliorare il trasporto pubblico, lavorando nei giorni scorsi con assiduità affinchè nel primo giorno di scuola tutto funzionasse con regolarità, malgrado qualche contrattempo: «Credo – sottolinea – che nel complesso, rispetto alle difficili partenze di alcuni anni fa, il servizio sia più affidabile e sicuro». —




 

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