Brescello in uno studio «Molto divisa la comunità»
REGGIO EMILIAViene presentato questa mattina – alle 10, alla Camera del lavoro – lo studio sul caso Brescello e l’insediamento della ’ndrangheta al Nord. La ricerca è promossa da Cgil, Anpi e Auser...
REGGIO EMILIA
Viene presentato questa mattina – alle 10, alla Camera del lavoro – lo studio sul caso Brescello e l’insediamento della ’ndrangheta al Nord. La ricerca è promossa da Cgil, Anpi e Auser di Reggio Emilia e si basa sui sette mesi di lavoro condotto da Cross (Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università di Milano) attraverso le curatrici Ombretta Ingrascì e Federica Cabras ed il coordinamento del direttore Nando Dalla Chiesa. La ricerca definisce “processo di tipo omeopatico”, cioè a piccole dosi, in modo non aggressivo, la progressiva penetrazione della ’ndrangheta a Brescello che ha poi portato allo scioglimento del consiglio comunale. I fattori facilitanti: sottovalutazione, ritardo investigativo, impreparazione e vulnerabilità delle amministrazioni, vulnerabilità del sistema politico, accettazione sociale. Analizzate anche le reazioni positive e negative dei brescellesi: una comunità spaccata. —
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