Gazzetta di Reggio

Reggio

poche repliche 

Caruso bacchetta i legali nell’aula-bunker deserta «Poche 3 ore d’udienza»

T.S.
Caruso bacchetta i legali nell’aula-bunker deserta «Poche 3 ore d’udienza»

REGGIO EMILIAI rimbrotti del presidente Francesco Caruso si perdono nel deserto dell’aula-bunker.Zero pubblico, zero familiari degli accusati, pochissimi gli imputati presenti (anche nelle “gabbie),...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

I rimbrotti del presidente Francesco Caruso si perdono nel deserto dell’aula-bunker.

Zero pubblico, zero familiari degli accusati, pochissimi gli imputati presenti (anche nelle “gabbie), momentaneamente interrotto il flusso degli studenti (comunque in 191 udienze arrivati alla ragguardevole quota di oltre tremila giunti a seguire il maxiprocesso) accompagnati dall’associazione antimafia Libera, sparuto anche il numero di avvocati difensori e su quest’ultimo aspetto s’innesca il rimprovero di chi guida il collegio giudicante.

Solo quattro difensori hanno infatti preso la parola per le repliche, il che significa che la maggior parte dei legali si è iscritto per le prossime due udienze (domani e l’11 ottobre, anche se in “coabitazione” con i collaboratori di giustizia Antonio Valerio e Salvatore Muto). In vista, quindi, un appesantimento delle “tappe” in arrivo e qui nasce il disappunto del presidente Caruso: «Così non va bene, quindi nelle prossime udienze il tempo degli interventi sarà proporzionale al loro numero». Del resto la Corte si attendeva un’udienza più ricca di repliche («Almeno 4-5 ore di lavoro»), mentre intorno a mezzogiorno è calato inaspettatamente il sipario. E parallelamente i giudici chiedono ai difensori anche degli interventi non prolissi: «La norma mi dà il potere di bloccare divagazioni e puntualizzazioni superflue – ribatte sempre Caruso ad un difensore che a suo parere sta entrando troppo nei dettagli – perché un conto è dare un tempo congruo d’esposizione, un altro è perdersi in ripetizioni». Fra i legali c’è anche chi ha scelto – come replica – esclusivamente la via del deposito di memorie difensive, come ha fatto l’avvocato Carmine Migale per 4 imputati: Mario Cannizzo (in questo caso lo scritto è a quattro mani con l’altro difensore, cioè Giovanni Tarquini), Alfonso Frontera, Luigi Brugnano e Giuseppe Villirillo. —

T.S.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google