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Ex Millefiori, i lavoratori scioperano il 28

Ex Millefiori, i lavoratori scioperano il 28

La decisione presa all’unanimità dall’assemblea dei dipendenti dopo la rottura delle trattative nell’incontro in prefettura

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I lavoratori della ex Millefiori sciopereranno il 28 settembre. Come annunciato subito dopo l’incontro tra le parti in prefettura del 13 settembre scorso, finito con un nulla di fatto, i sindacalisti della funzione pubblica della Cgil e della Cisl hanno incontrato le maestranze riunite in assemblea nella sede dell'azienda speciale (ex istituzione Millefiori) che «stanno lottando da più di un anno – affermano i sindacati – per la salvaguardia della natura pubblica dei servizi socio-assistenziali della Bassa reggiana». Lo scontro, che non ha trovato composizione, riguarda il contratto: l’intenzione del nuovo ente è imporre il contratto della sanità privata, peraltro scaduto da 13 anni, ai dipendenti, che invece vogliono restare sotto quello pubblico delle funzioni sociali. Una doccia fredda alla quale lavoratori e sindacati si sono opposti con fermezza.

il percorso

Il Comune di Novellara, con atto del consiglio comunale del 10 maggio scorso, ha deliberato l’adesione al percorso – condiviso da tutti i Comuni dell’Unione Bassa reggiana – che dovrà portare alla costituzione della Asp 2020, soggetto distrettuale deputato alla gestione dei servizi agli anziani. «In questo contesto – scrivono Cgil e Cisl in una nota – la nuova azienda speciale è stata esclusivamente concepita come soluzione transitoria, funzionale al prosieguo del percorso fino alla creazione della Asp».

la battaglia

Precise le condizioni dei lavoratori al momento della nascita dell’azienda speciale: temporaneità della gestione dei servizi da parte del nuovo soggetto, in attesa della nascita della Asp distrettuale; applicazione del contratto nazionale di lavoro della funzione pubblica a tutto il personale ex Millefiori; mantenimento dei rapporti di lavoro, in previsione di nuove assunzioni e stabilizzazioni nella nuova ASP 2020.

LA RETROMARCIA

«Queste condizioni – proseguono Cgil e Cisl – sono state ribadite nell’incontro tra amministratori locali e sindacati del giugno scorso». Poi la retromarcia.

«Abbiamo preso atto che l'amministrazione comunale di Novellara, di concerto con la presidenza della nuova Azienda speciale, ha rigettato la nostra richiesta di riconoscere ai dipendenti il contrattato nazionale e di imporre invece il contratto della sanità privata». Una volontà confermata nell’incontro in prefettura, convocato invece per trovare una mediazione. «È stato tuttavia ammesso – affermano i sindacati – che non vi sono ragioni né economiche, né giuridiche, né di illegittimità che impediscano l'applicazione del contratto di lavoro nazionale. Siamo quindi di fronte a una chiara scelta politica, che riteniamo penalizzante e lesiva dei diritti dei lavoratori della struttura che, se portata avanti, produrrebbe inevitabilmente un doppio regime dei trattamenti retributivi creando lavoratori di serie A e di serie B».

lo sciopero

Una differenza di trattamento che per sindacati e dipendenti resta inaccettabile. «Per queste ragioni – concludono Cgil e Cisl – i lavoratori dell’azienda speciale hanno dato mandato ai sindacati di proclamare lo sciopero per l'intera giornata lavorativa del 28 settembre».

Durante la giornata di protesta saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali. —

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