I bilanci della Reggiana dei Piazza sotto i fari della magistratura
Gli accertamenti della Procura innescati dalla relazione dei revisori: nel mirino eventuali reati societari
REGGIO EMILIA. Sui conti della Reggiana di Mike e Alicia Piazza la Procura della Repubblica ha ufficialmente acceso i fari.
Un’indagine conoscitiva è stata avviata dopo che, alla fine di agosto, i sindaci revisori di Ac Reggiana 1919 hanno presentato alla Procura una relazione piuttosto circostanziata sui conti della società gestita dai Piazza. Una relazione che è frutto di qualche dubbio da parte dei professionisti chiamati ad avvallare i bilanci. Dubbi che riguardano le manovre economiche effettuate in casa granata soprattutto negli ultimi mesi ma non solo. Quello dell’invio di una relazione alla Procura è un atto ufficiale che da un lato punta a tutelare il lavoro del collegio sindacale in un momento particolarmente delicato della società.
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L’Ac Reggiana 1919 è infatti in liquidazione: al timone per conto dei coniugi Piazza c’è, da diverse settimane, l’imprenditrice montecchiese Barbara Morini, amica personale di Alicia Rickter.
È lei che i coniugi Piazza hanno indicato come liquidatore, ovvero come colei che dovrà tentare il tutto per tutto per allontanare lo spettro del fallimento della società. Impresa difficile, se non addirittura impossibile. Perché il fardello dei debiti è pesante: si parla di circa 2 milioni di euro, divisi tra l’arretrato dell’affitto non pagato alla Mapei per l’utilizzo dello stadio (600mila euro), i debiti con lo Stato (tasse, imposte contributi, anche in questo caso la cifra supererebbe il mezzo milione di euro) e quelli verso altri fornitori. Su questi ultimi, in particolare sono puntati in queste settimane gli occhi dei tifosi e di chi ha a cuore le sorti granata.
Nei giorni scorsi, in particolare, sono scese ufficialmente in campo le due tifoserie organizzate della città: le Teste Quadre e il Gruppo Vandelli. Nella nota diffusa agli organi di informazione hanno rivolto un appello proprio ai creditori affinché chiedano al Tribunale di Reggio Emilia di dichiarare fallita la Ac Reggiana 1919.
La scelta di tempo per questa uscita pubblica non è casuale: pochi giorni prima la società nata sulle ceneri del Modena Calcio, dichiarato fallito all’inizio dello scorso campionato di serie C, aveva ri-acquistato all’asta il marchio e tutti i diritti d’immagine del vecchio Modena. Nessun altro in corsa per questa asta, il marchio Modena è tornato nella sua casa per 35mila euro.
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Ora, al netto della rivalità – magari anche sbiadita per colpa dei palcoscenici in cui le due realtà sono costrette da anni a misurarsi – la notizia modenese ha due risvolti sul fronte reggiano. Da un lato, quello del cuore, sono sempre di più i tifosi che vogliono far fallire i Piazza, alle prese in questi giorni con tentativi velleitari di tenere in vita la società, intervallati peraltro da ameni post su Instagram – il social network preferito da Alicia – che tra una carta bollata e l’altra, fotografa il golfo di Positano con gli applausi dell’ex capitano granata Gael Genevier. L’altro risvolto, non propriamente positivo riguarda il valore – stabilito dall’asta – del marchio Modena. Trentacinquemila euro. Se anche questo si rivelasse un valore congruo per il marchio della Reggiana, per i creditori non vi sarebbero forse nemmeno le briciole.
Non va dimenticato infatti che a fronte di una molteplicità di creditori (circa 200, con il creditore privato dopo Mapei che vanta un credito di oltre 100mila euro) quello del marchio è uno dei pochi cespiti su cui il liquidatore può far leva. Oltre al marchio vi è anche qualche credito e la partecipazione nello store che vende il merchandising granata in piazza Prampolini.
Ora una accelerazione potrebbe arrivare proprio dalla relazione depositata in procura dai revisori dei conti. La relazione è già finita sul tavolo del pool di pm che si occupa di reati finanziari. E lo scopo è appunto quello di appurare se nella gestione della società di via Mogadiscio siano stati commessi dei reati. In questo senso vanno gli approfonditi accertamenti che la Procura sta facendo sul bilancio del club. Nel caso emergano degli illeciti, a quel punto scatterà un'inchiesta vera e propria con tanto di iscrizione nel registro degli indagati. Siamo ora in una fase delicata delle valutazioni da parte degli inquirenti. Il caso viene monitorato con grande attenzione vista l'importanza che ha il club calcistico per la città e alla luce di un precedente pesante come il crac della gestione di Ernesto Foglia con tutte le conseguenze negative che aveva portato. —
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