Gazzetta di Reggio

Reggio

unindustria 

Le idee dei giovani reggiani pronte a diventare start up

Luciano Salsi
Le idee dei giovani reggiani pronte a diventare start up

Torna anche quest’anno Upidea, l’iniziativa per lanciare imprese innovative. Le migliori dieci si sfideranno per il programma di accelerazione al Tecnopolo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA . Non sempre una geniale intuizione, frutto della fervida mente di un giovane, si concretizza in un prodotto fabbricabile e vendibile. Quando accade si verifica il miracolo delle startup, le imprese innovative che i Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna incentivano con Upidea, programma finalizzato a favorirne nascita e affermazione. Due di questi promettenti embrioni di aziende produttive erano sotto i riflettori ieri nella sede di Unindustria, in via Toschi, nella presentazione della quarta edizione di Upidea, alla quale gli aspiranti imprenditori possono candidarsi entro il prossimo 31 ottobre.

CHI CE L’HA FATTA . Riccardo Della Ragione è fra quelli, un’ottantina, che si erano proposti l’anno scorso. La sua idea consiste in un medicamento per ferite cutanee ricavabile da una stampante a tre dimensioni, disponibile per ora per il mercato veterinario, che sarà commercializzata dal prossimo gennaio con il marchio Prometheus. L’iniziativa è sostenuta da Martino Ricotti, ad di una ditta reggiana di integratori alimentari. La seconda startup, Fortune di Francesco Tassi, offre agli automobilisti contenuti personalizzati da ascoltare con l’autoradio. In totale, una decina le startup emerse nella scorsa edizione attraverso un lungo percorso di formazione e selezione.

LA COLLABORAZIONE. «Le startup manifatturiere – sottolinea Enrico Giuliani, presidente dei giovani imprenditori di Unindustria – sono quattro su dieci, una percentuale superiore alla media. In questi quattro anni abbiamo dato il nostro contributo al rinnovamento del sistema produttivo. Le startup selezionate e accelerate (cioè avviate verso l’attività produttiva, ndr) hanno iniziato a collaborare con le nostre imprese associate come fornitori, partner, clienti e sviluppatori di progetti di open innovation».

I NUMERI. Finora hanno partecipato a Upidea più di 200 startup. A Reggio ne sono state accelerate 25 e quattro di queste hanno ricevuto importanti investimenti da fondi di Venture Capital. Due sono state acquisite da corporate del territorio e cinque hanno ricevuto investimenti da imprenditori associati. È stata stimolata la raccolta di circa due milioni e sono state avviate due campagne di finanziamento grazie al crowdfunding.

«Molti imprenditori – riferisce Kevin Bravi, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna – hanno offerto gratis gli spazi necessari alle startup manifatturiere. Rimangono difficoltà di accedere al credito, poiché le banche difettano delle competenze necessarie per valutare le nuove imprese». Il progetto viene riproposto per il 2018-19. «Per la prima volta – spiega Vittorio Cavani, vicepresidente regionale dei giovani di Confindustria – sono coinvolti tutti i gruppi territoriali degli industriali dell'Emilia-Romagna. Abbiamo inserito un progetto particolare per le zone appenniniche». Si prevede che saranno ancora un’ottantina le startup partecipanti. Le dieci meglio strutturate saranno ammesse al programma di accelerazione al Tecnopolo e cinque o sei, non ancora del tutto pronte, al programma di incubazione. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google