Primo arresto della polizia con il Taser
In manette un 45enne senegalese. La pistola elettrica usata al culmine di una lite in via Celestina Boninsegna
REGGIO EMILIA
Dopo quanto avvenuto l’11 settembre scorso a Firenze, quando l’intervento è stato ad opera dei carabinieri, a Reggio Emilia c’è stato ieri il primo arresto con il ricorso al Taser da parte della polizia di Stato, che già la scorsa settimana aveva fatto uso dello strumento per bloccare in questura un sinti ubriaco. Ieri, invece, il primo arresto con il Taser utilizzato in modo completo, immobilizzando il soggetto. È avvenuto al termine di una violenta lite, quando un 45enne senegalese con problemi psichici è stato dapprima bloccato, quindi ammanettato.
L’allarme è arrivato a mezzanotte e mezza della notte tra lunedì e martedì, alla centrale operativa del comando carabinieri: dall’altro capo del telefono, un 35enne senegalese alquanto spaventato, che ha riferito di essere stato aggredito nell’appartamento da un connazionale che continuava a urlare e a minacciarlo. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile si è subito recata all’indirizzo riferito: via Celestina Boninsegna 4, un condominio in una laterale dell’area del Foro Boario, all’altezza della concessionaria Honda Incerti Moto.
Giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte ai due uomini: l’aggredito – che presentava morsi alla spalla ed era sanguinante – era scappato in strada, inseguito dal 45enne. Quest’ultimo, corpulento ed esagitato, non solo non ha ubbidito ai militari ma ha opposto una fiera resistenza: i carabinieri hanno provato a gettarlo a terra e a bloccarlo, ma il 45enne si divincolava ed è risultato ingestibile, nonostante una seconda gazzella dei carabinieri giunta sul posto insieme ad una ambulanza e a una pattuglia della Municipale.
Sul posto si è quindi radunato un consistente spiegamento di forze dell’ordine, con il conseguente trambusto tra i residenti nella via. Il 45enne senegalese ha perseverato in un comportamento aggressivo ed è stato descritto come «molto agitato e pericoloso»: continuava a dimenarsi e tentava di colpire chiunque gli si avvicinasse. Il senegalese ha opposto resistenza anche nei confronti degli agenti della squadra Volanti della questura, nel frattempo intervenuti in ausilio.
Nei confronti dell’uomo i poliziotti hanno quindi utilizzato il Taser, la pistola elettrica immobilizzante. Una scarica volutamente a basso voltaggio, tanto che l’arrestato non ha riportato conseguenze: anzi pare che, anche dopo essere stato colpito, il senegalese non si sia affatto tranquillizzato.
A quel punto il 45enne è stato ammanettato e dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale (se la vittima sporgerà denuncia, dovrà rispondere anche di lesioni). I sanitari hanno potuto prendere in carico l’uomo, risultato affetto da problemi psichici: il 45enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova e sottoposto ad un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Anche l’aggredito è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove è stato medicato per le ferite riportate. —
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