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Pullman tedesco “vittima” della chiusura del parcheggio

Il pullman tedesco che con manovre difficili e pericolose è riuscito a fermarsi nello spiazzo di una casa
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Il pullman tedesco che con manovre difficili e pericolose è riuscito a fermarsi nello spiazzo di una casa

Canossa, ha dovuto fare manovre pericolose per poter sostare nell’area ai piedi del castello. Il sindaco Luca Bolondi: «Lo Stato costruirà un’altra area di sosta. A primavera aprirà il cantiere»

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CANOSSA. Un altro pullman bloccato nelle strette viuzze dell’area ai piedi del castello di Canossa. Questa volta è toccato all’autista di un mezzo tedesco doversi districare tra bici, case, muri a secco, vicoli e turisti per potere, alla fine, fermarsi in un’area che non somiglia nemmeno lontanamente ad un parcheggio. Disagi frequenti, quelli della sosta, in una estate di turismo in aumento e di parcheggi, al contrario, cancellati.

La causa è nota: la chiusura del parcheggio privato – ma di uso pubblico da almeno una quarantina di anni – decisa unilateralmente dai proprietari (gli stessi del ristorante, oggi chiuso, adiacente all’area di sosta) che, non trovandosi d’accordo sul prezzo offerto dal Comune per l’acquisto del terreno, hanno deciso di chiudere l’area in quanto responsabili, anche in termini legali, di ciò che potrebbe accadere nel parcheggio. Dunque, niente più area di sosta per i turisti. Una situazione di disagio che potrebbe terminare presto. Ne è convinto il sindaco Luca Bolondi, che ha chiuso la trattativa con Stato, Regione, Provincia e Soprintendenza per la realizzazione del nuovo parcheggio in un’area comunale situata proprio di fronte all’ex parcheggio del ristorante.

«I lavori – spiega Bolondi – verranno fatti dal ministero delle Infrastrutture, proprietario del castello, nell’ambito dell’intervento, finanziati con 3 milioni di euro, per la messa in sicurezza e la valorizzazione del bene storico».
Il progetto esecutivo è stato fatto. Le procedure di gara sono avviate. «Tempo qualche mese – prosegue il sindaco – probabilmente nella primavera dell’anno prossimo il cantiere verrà aperto. Si tratta di un’operazione della quale siamo particolarmente soddisfatti, visto che il Comune di Canossa non sborserà un euro».

Il nuovo parcheggio però sarà a uso esclusivo dei pullman. E le auto? «Di sicuro non mi arrendo – prosegue Bolondi –. A questo punto, assieme agli uffici tecnici, stiamo valutando le strade da percorre per riuscire ad acquisire anche l’altra area. Quello che i proprietari non riescono a capire è che gli enti pubblici possono comprare ma sulla base di una perizia tecnica avallata dal demanio. La cifra che invece ci hanno sparato era improponibile». Ecco il punto: i privati vogliono vendere al prezzo che a loro sembra congruo, ma il Comune afferma di avere le mani legate e, per legge – pena grossi guai con la giustizia – può acquistare beni da privati solo sulla base di prezzi stabiliti dallo Stato. «Non ho perso le speranze – conclude Bolondi – e continueremo a lavorare. Perché per dare ulteriore impulso al turismo due parcheggi sono di sicuro meglio di uno». —

 

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