Reggio Emilia, diagnosticati in un solo anno 1.580 nuovi casi di Alzheimer
Si stima che nella nostra provincia ci siano fra gli ottomila e i diecimila malati. Al via una rassegna di sensibilizzazione proiettata nei distretti socio-sanitari
REGGIO EMILIA. Si stima che nella nostra provincia ci siano fra gli ottomila e i diecimila malati di Alzheimer. Ben 1.580 i casi diagnosticati nel solo anno 2017 (2.377 in Emilia Romagna). Si tratta purtroppo di una malattia degenerativa che coinvolge in particolare le persone anziane (il 7% ha più di 65 anni e il 30% supera gli 80) ma talvolta si manifesta anche in età minore. Il guaio è che la modifica dei neuroni, oltre a colpire e danneggiare tante persone penalizzandole, grava pesantemente anche sulle loro famiglie. Una diagnosi più precoce sarebbe preziosa per arginare l’alterazione molecolare che incide sul grado di demenza e limitare i disagi per migliaia di nostri concittadini.
LE INIZIATIVE. L’Aima (associazione italiana malati di Azheimer) e il Comune capoluogo hanno intrapreso da qualche tempo iniziative congiunte per sensibilizzare la popolazione e diffondere notizie utili ad intervenire all’insorgere di segnali premonitori. Ieri mattina, presso la residenza municipale, la presidente della Onlus Simonetta Cavalieri, e il vice sindaco e assessore al Welfare, Matteo Sassi, hanno ricordato che venerdì 21 è la giornata mondiale dell’Alzheimer che rientra in una campagna internazionale celebrata dal 2012 per accendere una più alta consapevolezza su questa terribile patologia.
LA RASSEGNA . A tale scopo è stata organizzata una rassegna cinematografica itinerante (il titolo è “Genitori e figli” ed analizza le problematiche di chi deve vivere con questa forma di decadimento cognitivo) che verrà proiettata nei distretti sociosanitari della provincia e in particolare nei cinema e teatri di Reggio città, Cavriago, Campagnola, Castelnovo né Monti, Guastalla e Scandiano.
Venerdì 21 settembre ci sarà un presidio informativo presso la Coop di Baragalla (verranno accese le luci ai Ponti di Calatrava). Il 22 alla Casa della salute di Montecchio ci sarà invece una mostra fotografica. E via di questo passo con gli appuntamenti dei Centri di ascolto, i Gruppi di sostegno, le serate ai caffè incontro, all’Emmaus ed all’Auser. Il calendario è fitto di temi e si snoda sino alla fine di questo mese. Lo scorso anno quasi mille persone hanno presenziato ad analoghi momenti di sensibilizzazione.
«È un servizio di alto rilievo sociale – sottolinea Sassi – al quale il Comune di Reggio ha dato piena adesione ed a cui partecipa attivamente e con grande favore». Per Simonetta Calavieri, «è un impegno che viene svolto grazie ad una schiera di generosi volontari, enti privati e istituzioni rivolto a tutto il territorio».
Una sinergia preziosa per sostenere le persone malate e aiutare le famiglie che le debbono accudirvi. —
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