Gazzetta di Reggio

Reggio

Baiso, uccide la madre e si butta dal ponte sul Secchia

Il recupero del corpo del 52enne che si è suicidato buttandosi dal viadotto sul Secchia dopo aver ucciso la madre
◗
Il recupero del corpo del 52enne che si è suicidato buttandosi dal viadotto sul Secchia dopo aver ucciso la madre

Omicidio-suicidio tra Reggio e Modena. L'uomo, 52 anni, che abitava a Carpi ha probabilmente strangolato la donna

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17268782:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/omicidio-suicidio-si-getta-dal-ponte-sul-secchia-dopo-aver-ucciso-la-madre/101803/102292]]

BAISO. Omicidio suicidio tra Modena e Reggio. Un uomo di 52 anni si è tolto la vita gettandosi dal Ponte Secchia a Baiso dopo aver ucciso la madre di 85 anni, morta probabilmente per strangolamento.

Questa una prima ipotesi degli investigatori. Il corpo dell'uomo è stato trovato intorno alle 6 di giovedì 20 settembre sotto al un viadotto. L'allarme è statao dato da un passante.

Sono intervenuti i carabinieri: dopo un controllo nell'abitazione a Sassuolo è stato rinvenuto il cadavere della donna. Da quanto si apprende, il 52 enne aveva problemi di salute e aveva difficoltà nella gestione dell'anziana madre. Sono in corso ulteriori verifiche da parte dei carabinieri di Sassuolo per confermare la dinamica dei fatti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17268286:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17268286:1649796766/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

LA RICOSTRUZIONE. Sono le 5.30 quando la centrale operativa del comando carabinieri riceve una segnalazione da parte di un automobilista di passaggio sulla Sp486, che ha notato una Fiat Bravo di colore nero lasciata con il motore acceso, senza nessuno a bordo, sul lato della carreggiata alla fine del ponte, con il cofano rivolto in direzione Reggio. Sul posto si recano per primi i carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti, seguiti da quelli di Baiso e Carpineti.
 
Appena l’alba illumina i dintorni, i militari individuano il corpo senza vita di un uomo, buttatosi nella scarpata sottostante proprio all’altezza della macchina: un volo di dieci metri, fatale. Il cadavere viene rinvenuto in uno sterrato, tra i sassi del greto, scomposto e posizionato sul lato destro. Sull’auto si trovano gli oggetti personali e il portafoglio, contenente tutti i documenti, del proprietario dell’auto.
 
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17268279:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17268279:1649796766/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 
LE STRANEZZE. Qualcosa non torna. Anzitutto sulla vettura vengono trovate tracce di sangue (sul volante, sul cambio e sulla portiera) non riconducibili a quello che inizialmente pare un semplice suicidio. A insospettire gli inquirenti è la constatazione, effettuata in seguito dal medico legale, che, se il decesso è attribuibile alla traumatica caduta, l’uomo presenta dei tagli di arma bianca all’addome in quel momento inspiegabili.
 
È a questo punto che i militari ipotizzano un fatto più grave: sottolineano al pm di turno la necessità di approfondire il caso recandosi nell’abitazione dell’uomo, a Sassuolo: sono le 7.45 quando i carabinieri entrano, scoprendo la madre soffocata e sangue ovunque. Mentre i colleghi modenesi accertano l’accaduto, i carabinieri reggiani e gli esperti della scientifica si attardano a Ponte Secchia fino a mezzogiorno, transennando l’area per non compromettere i rilievi.
 
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17268277:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17268277:1649796766/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 
Per consentire in tranquillità i campionamenti e la documentazione dei reperti (la scientifica, tra l’altro, infila in un sacchetto gli oggetti personali del deceduto), il viadotto viene chiuso: prima in entrambi i sensi, poi a senso unico alternato, mandando in tilt il traffico. La macchina viene posta sotto sequestro e la salma dell'uomo, recuperata dalle onoranze funebri di Baiso, viene trasportata all’Istituto Medicina Legale di Modena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google